giovedì 18 marzo 2010

Fa più o meno male della nicotina, la donna? (Pirandello)

Cantami o Diva del blogger Sèrola l'ira funesta
che infiniti addusse trifolamenti di zebedei,
molti, era tempo!, a Curinald incivili travolse vicini,
e poi cani e augelli e non dimentichiamoci i gatti!

A citazione rispondo con citazione, e, per semplificare, sì: la donna, se incazzata, fa molto molto più male della nicotina!

Sono una persona irascibile. Molto irascibile. C'ho questa figura bassetta e morbidotta da pelouche (peli compresi) e questa faccia ingannevole da maestrina, con le guanciotte, il perenne sorriso e l'aria svagata, che possono indurre le persone ad un fatale errore di valutazione del loro avversario. In realtà posso essere incazzosa e repentina come una vipera calpestata! Anche senza essere calpestata, a volte. Chi mi conosce bene lo sa, ed i più saggi evitano con cura di accendere quella mia miccetta sempre troppo corta, a meno che non abbiano sottomano di che placarmi, cosa che di solito implica una bella dose di affetto o palliativi alimentari tipo cioccolata e/o alcool (sì lo so, con le vipere si deve usare il latte, ma io mi avvalgo del mio status di donna-sapiens-sapiens per scegliermi da sola i miei sedativi, e attenzione perchè l'essere donna, il libero arbitrio e l'autodeterminazione sono argomenti per cui m'incazzo spesso e volentieri).


Non so perchè sia così, se si tratti di una perversa combinazione di DNA di fiera-famiglia-di-migranti-poverissimi-che-si-sono-fatti-da-soli, insicurezza ed automatismo di difesa, e sindrome da chihuahua (più piccoli sono i cani più freneticamente abbaiano). Fatto sta che è così, e tutti coloro che, pur non appartenendo al ristretto novero degli esseri umani da cui accetto una coccola senza staccar loro gli arti, vogliano comunque affrontare uno dei fantastilioni di argomenti che mi fanno incazzare, oltre alla sedia e alla frusta si portino dietro almeno un cioccolatino al rum! Meglio un mon cherì che un moncherino,no?
(gh, battuta orrida, ma era lì praticamente già pronta, non potevo sprecarla)

Fatto il doveroso preambolo (ma quanti outing sto facendo sto periodo? cacchio, non va mica bene, così perdo l'aura di insondabile mistero che sempre deve celare il blogger mascherato), passo a narrare l'evento che ieri ha nuovamente scatenato l'Hulk che è in me: torno a casa a mezzogiorno, stordita dall'overdose di serotonina dovuta all'improvvisa esposizione ai raggi del sole dopo mesi e mesi di acqua freddo e grigiume. Veleggio attraverso il vialetto d'ingresso con le movenze aggraziate di quella leziosa della Regina Bianca (ma perchè i cattivi sono sempre terribilmente più interessanti dei buoni? ach, mistero!), sprizzando joie de vivre da tutti i pori, e mi attardo a contemplare le nuove foglioline che adornano le piantole del nostro giardino. Che bella la primavera dopo tanto freddo, che splendidi colori e che odore inebriante, che dolce il verde tenero dei germogli, CHE CAZZO SONO TUTTE QUELLE SIGARETTE???

Tuoni, fulmini e saette! Non bastavano i problemi coi quadrupedi (il cagnetto randagio di quartiere ed il gatto strapasciuto del vicino), che hanno scambiato il nostro giardino roccioso per un elegante cesso pubblico, e quindi, regolarmente e ritualmente, seppelliscono odorosi ricordini sotto la nostra ghiaia. Insomma, almeno la facessero vicino alle piante, che sempre di concime si tratta, invece di devastarmi la scenica collinetta di pietrisco. Merd! (eh beh, è proprio l'interiezione adatta)

NO, ora ci si mettono anche i bipedi, ossia i poco civilizzati gruppi di lavoratori che saltuariamente, quando la loro ditta ha un appalto in zona, occupano l'appartamento sopra al nostro. Mooooolto fortunatamente, detti bipedi espletano i loro bisogni corporei nella privacy del loro bagno, ma fumano. Non in bagno, ahimè, bensì sui balconi. E tanto, tantissimo, a giudicare dalla quantità di mozziconi di sigaretta rinvenuti appunto nel giardino, dove, nel solo giorno di ieri, ne ho raccolti 20 senza contare quelli che erano finiti sul marciapiede o nelle altre aree condominiali: quelli li ho lasciati lì, a memoria e vergogna imperiture (lo sapete sì quanto ci mette a disgregarsi un filtro di sigaretta... più o meno come l'uranio impoverito!)

Ora, ho una dichiarazione per tutti i fumatori (e le fumatrici) che gettano d'abitudine le cicche in terra: IO VI DETESTO, e quando vi vedo che lo fate con estrema noncuranza magari a due centimetri dall'apposito contenitore o da un cestino, vi spezzerei le braccine!!! E se con le braccine rotte vi ingegnaste ad usare i piedini per portare le sigarette alla bocca e poi in terra, pure quelli vi spezzerei! E se, eccetera eccetera.

Non perchè fumate, no: volete riempirvi i polmoni di catrame, macchiarvi le dita e i denti di nicotina, avere sempre in bocca quello sgradevole sapore di cenere bruciata, e farvi venire (se vi va bene) le rughe precoci? Finchè non mi fumate addosso siete liberi di fare come vi pare. Ma non buttate quelle maledette cicche in giro dappertutto, echecazzo! Guardatevi intorno, sti mozziconi chiazzati e puteolenti sono ovunque possa arrivare un bipede dotato di accendino: per strada, nei greti, nei parchi, in montagna, in spiaggia... uno squallore! Ed ora anche nel mio giardinoooooo! NOOOOOO!!!

Non è la prima volta, anzi in passato ne ho trovati pure sui panni stesi... Non ho regito malissimo, via... Ho solo raccolto con cura tutti i mozziconi reperiti, li ho messi in fila come tanti piccoli soldatini su una striscia di nastro adesivo, e li ho attaccati sulla porta dei vicini, corredandoli con un vecchio portacenere che abbiamo in casa (e che io uso come recipiente per le minuzie).

Appiccicato il tutto, a dire il vero, ero abbastanza soddisfatta dell'effetto scenico... peccato però che sia intervenuto Silent a disinnescarmi: mi ha convinto a staccare dalla porta la mia composizione pop art, con la saggia considerazione che facendo così i vicini si sentirebbero aggrediti (mi commuove il fatto che dopo tanti anni lui ancora non riesca proprio a concepire l'idea che io possa consapevolmente e deliberatamente fare un atto di aggressione nei confronti di qualcuno) e noi rischieremmo addirittura di otterenere l'effetto contrario (e quale? chiamano a fumare anche gli amici, o magari si alleano coi quadrupedi di cui sopra? brrr...).

Abbiamo quindi deliberato che andremo a parlare con loro per spiegarci con calma.
Ho scritto andremo? No no, ci va solo lui, sennò faccio na strage: oggi ho trovato due nuovi mozziconi in giardino. Sto cercando di affogare Hulk nella nutella, chi mi aiuta?

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(*) questa invettiva vale anche per chi getta a terra cingomme o cartacce o quant'altro non sia nato specificamente per stare per terra

5 commenti:

quilly ha detto...

Silent che va a trattare con il gruppo di operai non riesco a immaginarmelo neanche con tutta la buona volontà del mondo...

Daniele S ha detto...

compro il barattolone da 5 Kg, che serve pure a me: concordo con Quilly, e suggerisco l'uso di qualche vecchio ombrello da buttare, rigirato vers l'alto e la speranza che, se proprio devono, almeno becchino lì dentro.
...fermo restando che, se non glielo dite, continueranno imperterriti, e ogni volta che l'affitteranno ad altri ricominceranno daccapo. Mi spiace, ma è così.

Serola ha detto...

@ Quilly: perchè? Silent è un mediatore nato: tranquillo, assertivo e sicuro dei propri argomenti, imperturbabile e con lo sguardo di ghiaccio alla Clint Eastwood (quello sguardo che dice: lo sai che ho ragione io quindi ti conviene accettare la mia proprosta e vedi di non farmi incazzare)...

fatto sta che da due giorni non vedo mozziconi nel giardino :)

@ Daniel: è vero, ogni volta che l'appartamento viene affittato ad un gruppo diverso dobbiamo ricominciare tutto da capo, è abbastanza snervante.

Ma il problema non è tanto l'inciviltà di questo o quel gruppo di operai, bensì una più generica attitudine dei fumatori, che disseminano mozziconi ovunque.

Magari non nel giardino dei vicini come capita a noi, ma sicuramente per strada dappertutto. E la cosa mi urta proprio i nervi perchè basterebbe così poco, un minimo di senso civico o ecologico, un cincinino di buona volontà per porvi rimedio...

Anonimo ha detto...

Io fumo e butto le cicche per strada dal mio terrazzo. Lo so che ora mi Odi ma sono così buone quelle sigarette che ti fumi la notte guardando fuori dalla finestra.

Ciao pasionaria.

Serola ha detto...

caro il mio fumatore notturno, un posacenere appoggiato sulla balaustra non toglierebbe nulla alla dolcezza della notte e della sigaretta ;o)

buona notte e fuma de meno!