mercoledì 24 dicembre 2008

Auguri

Auguri a tutti, a coloro che credono in Dio e a quanti credono negli uomini.
Auguri soprattutto a quelli che non credono in nulla, perchè possano comunque sempre credere in se stessi.
Auguri di cuore e a presto



mercoledì 17 dicembre 2008

Non è tutto bianco e nero...

... ci sono infinite sfumature di grigio.
E l'uso che ne fa questo fotografo a me piace tantissimo: sono paesaggi familiari, Senigallia, la costa, la campagna, ma visti con il suo occhio si trasformano in piccole poesie senza tempo!
Enjoy

Rassegna Stampa Ritardata


Questa settimana rassegna stampa ridotta e ritardata, ma tra il superlavoro ed i troppi pensieri c'ho le sinapsi in corto circuito... non che siano mancate ghiotte notizie, tipo la scure censoria che si è abbattuta impietosa ma nient'affatto cieca sulle scene d'amore omosessuale nel famosissimo e pluripremiato film "I Segreti di Brokeback Mountain", trasmesso dall'audacissima Rai Due in seconda serata. Per una incredibile (infatti io non ci credo) "serie di casualità", i programmatori non si sarebbero accorti che ooops mancavano un paio di scene... Guarda caso, però, i due rapporti eterosessuali c'erano tutti, come pure la scena in cui Jack viene barbaramente ucciso a causa della sua omosessualità...
"Casualità o causalità?"

Sempre in tema di dubbi, si è concluso con un mezzo fallimento il vertice di Bruxelles sui temi "scottanti" del clima e dell'energia. L'Italia esulta per aver ottenuto degli sconti e poter quindi inquinare un po' più degli altri, ma si sa, a noi piace distinguerci, nel bene o nel male. Intanto però il clima ci colpisce, anche molto molto da vicino, e tutti i mass media cavalcano l'onda dello stupore. Ma è poi così strano?
"Piove, Governo Inquinante!"

Eppure dalla politica qualche idea ambientalista sensata c'è, come la proposta di omologare tutti i vari caricabatterie per cellulare, utilizzando le porte usb. Magari! Solo in Europa si stima siano usati oltre 500 milioni di cellulari e, se consideriamo che il caricabatterie varia non solo da marca a marca, ma anche a seconda del modello, si ha un'idea del risparmio (monetario ed ecologico) che porterebbe l'adozione di una simile strategia. Che aspettiamo?
"Caricaaaaa"

Continuando in tema di innovazioni tecnologiche, è da segnalare l'inizio della futuristica Era TAV delle nostre Ferrovie di Stato: ora si potrà andare da Roma a Milano in sole 4 ore al modico prezzo di 109 € (in prima classe) e con una serie di convenzioni (limousine, alberghi, ed altro) da veri nababbi. I nababbi ringraziano. I pendolari mica tanto, poiché per dare spazio/tempo alla tav i normali treni vengono soppressi o ritardati! Drammatica soprattutto la situazione nel nostro versante adriatico, davvero desolante al punto di vista infrastrutturale.
"Attaccatevi al tram!"

Grandi novità anche per le lavoratrici italiane: il Governo ha accettato una direttiva UE (credo la seconda in tutta la nostra storia, dopo l'adeguamento dell'IVA sulle payTv) e quindi porterà l'età pensionabile delle donne a 65 anni, come già è fissata per i lavoratori maschi. Finalmente! Questo significherà quindi che non saremo più discriminate sul lavoro: niente più carriere bloccate od assunzioni precluse in quando madri (attuali o potenziali), niente più stipendi inferiori rispetto ai colleghi maschi, niente più lavori di casa come prerogativa, niente più...
"Auguri e figli maschi"

Auguri anche alla Costituzione italiana, attaccata, pezzo dopo pezzo, dal nostro Premier che, forte della maggioranza, vuole andare avanti a tutti costi senza interpellare né l'opposizione né le altre cariche istituzionali. Per tutti coloro che pensano che la Costituzione vada salvaguardata, segnalo l'appello di Fini-Travaglio.

Un'altra pregevole iniziativa che voglio condividere è il Waltherton, una campagna benefica per il nostro Paese, ideata e promossa dal noto blogger e backgammonista Gaspa: dopo l'enorme successo del PD alle regionali in Abruzzo, resta solo una cosa da fare per risollevare le sorti del partito! Una raccolta fondi per spedire Walter Veltroni e gli altri dirigenti del PD in Africa! Io gli ho già devoluto la mia tredicesima, vi invito ad andare sul suo blog ad associarvi e votare il democratico sondaggio!

PS: Gaspa, in realtà non ho ancora la certezza che riceverò la tredicesima. Sulla fiducia!
PSS: Gaspa, giuro che volevo fare un post per annunciare al mondo (eeeeeesagerata... al mio manipolo di lettori) che mi hai battuto a backgammon in un finale al cardiopalma, ma Vercellik stavolta non m'ha mandato manco una foto...

lunedì 8 dicembre 2008

Rassegna Stampa Radicale

Scontro tra ONU e Vaticano per i diritti civili: la Santa Sede rifiuta di sottoscrivere il progetto di una depenalizzazione universale dell'omosessualità. Motivo: individuare "nuove categorie protette dalla discriminazione" creerà "nuove e implacabili discriminazioni" nei confronti degli Stati che non le rispettino. Ecco, l'idea infatti era proprio quella... Certo, che pena pensare a questi Stati messi alla gogna... un po' meno però se penso che nel mondo ci sono ancora circa ottanta paesi che discriminano e condannano gli omosessuali a pene che possono andare dalla detenzione alla tortura alle esecuzioni capitali (per non parlare delle discriminazioni più subdole ma diffusissime anche in tutte le altre nazioni, compresa la nostra).
"Dishumanae Vitae"

Non basta: fedele alla sua linea di amore intransigente, il giorno dopo (2/12) il Vaticano si rifiuta anche di firmare la convenzione ONU su diritti delle persone disabili che pure aveva contribuito a realizzare in 5 anni di consultazioni. Motivo? Il documento non contiene un divieto esplicito nei confronti dell'aborto.
Ma, come ammette candidamente padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana, "non c'è assolutamente nulla di nuovo"

Sempre il Vaticano (e tre, ma si sa, Natale si avvicina, e siamo tutti più buoni) interviene pesantemente contro la finanziaria ed i tagli previsti alle scuole cattoliche!. Tremonti, da bravo cattolico e memore del fatto che la pratica della scomunica politica non è mai stata abbandonata dalla Santa Sede, ha fatto precipitosamente marcia indietro. E mentre 1-2-3-Maria-Stella Gelmini si propone su YouTube per avvicinare studenti ed insegnanti, io vorrei suggerir loro invece di lasciar perdere le contestazioni e scegliere bene a che Santo votarsi!

Restando in ambito politico-dogmatico, volevo segnalare la nuova proposta della Lega che, dopo aver chiesto di prendere le impronte ai bambini rom, schedare i clochard e far pagare il pronto soccorso agli immigrati irregolari, ora consiglia una moratoria alla costruzione di nuove moschee e centri culturali musulmani in Italia a tempo indeterminato (in un'epoca di precariati e co-co-pro, molta gente non sa più cosa significa questa strana parola, per cui traduco: da ora fino a nuovo ordine) in quanto potenziali covi di terroristi. Come se tutti i credenti musulmani fossero potenziali terroristi, come se bastasse chiudere una porta per fermare le idee (anche quelle sbagliate), come se i divieti fossero meglio del dialogo...
"Art.8 della Costituzione: Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze."

E mentre l'ondata moralista coinvolge anche YouTube, che elimina tutti i clip anche solo allusivi a sessualità e violenza, i nostri politici continuano a cercare un modo per regolamentare internet (ancora!!!) e l'informazione tutta. Particolarmente attivo come sempre il nostro premier che, dopo il famoso editto bulgaro, ora lancia l'editto albanese contro tutti coloro che si macchiano della colpa di aver dato un'informazione fuori dal coro, da minacciare con una quantità di querele ormai leggendaria.
"Sento aria di crociata..."

Intanto la crisi investe anche il Natale: tutti i maggiori organi di informazione annunciano che gli italiani spenderanno meno per i regali, come se il Natale si riducesse a null'altro che una colossale festa del consumismo... Boh, certo a me le voci di cassaintegrazione e recessione spaventano eccome, ma essere costretti a ridimensionare lo shopping potrebbe insegnarci a fare a meno di molte cose, e ritrovare il vero valore delle persone e degli affetti. In fondo, il cuore non passa per il portafogli e (per ora, almeno) le cose migliori della vita sono gratis!


sabato 6 dicembre 2008

Ricetta per telline felici

Sembra strano ma durante le festività natalizie capita spesso di sentirsi più infelici (e quindi, in mezzo alla gente inebriata di luci, doni e baldorie, anche parecchio soli).

Certo, per alcuni può essere dovuto a dolori strettamente privati e contingenti (per dire, a me il periodo di Natale/Capodanno non è che abbia mai portato mooolto bene...)

Più in genere, però, si nota un aumento dei casi di depressione durante questo periodo dell'anno. La causa può essere ascritta ad una sindrome ben nota ai sociologi ed agli psicologi: trovarsi immersi in un clima di euforia collettiva, circondati da persone in fibrillazione per le feste, i regali, i cenoni, eccetera eccetera può generare una sensazione di esclusione, ansia o stress, oppure suscitare aspettative sproporzionate poi disattese, con conseguente senso di delusione e frustrazione.

E' il cosiddetto Christmas Blues. Certo quest'anno sarà probabilmente più diffuso, considerando anche le attuali preoccupazioni per la crisi economica, politica e sociale che ci attanaglia.

Ma ho letto di una ricerca che propone una soluzione facile facile, veloce veloce.
Autoanalisi? Naaa...
Evasione? Nemmeno...
Stoica rassegnazione? Manco per sogno.

Basta individuare una persona felice, ma felice davvero (probabilmente se evitate i centri commerciali potreste avere maggior fortuna) e attaccarcisi come una tellina sullo scoglio. Pare infatti che la felicità sia contagiosa e che, come tutti i virus che si rispettano, il veicolo del contagio sia il contatto fisico o almeno visivo: il prof. Bitti, esperto di comunicazione dei sentimenti (che figata), individua la causa nei cosiddetti "neuroni specchio". Questi recettori fanno sì che, "quando osserviamo una persona manifestare un sentimento, nel nostro cervello si attivano le stesse aree che sono accese in quel momento nel cervello dell'interlocutore".

Fra tutti i segnali, i gesti e le espressioni del corpo umano, la ricerca evidenzierebbe come proprio quelli che esprimono gioia (ma anche commozione) siano i più rapidi ad essere captati e "copiati" dal meccanismo empatico dei neuroni specchio. Fortunatamente, sembra che sentimenti negativi come la tristezza passino da un individuo all'altro con maggior difficoltà.

E meno male, vorrei aggiungere. S-impatici sti neuroni, empatici ma mica scemi...

Insomma, si tratta di una specie di assorbimento per osmosi, facilmente riscontrabile nella vita di ogni giorno: se il semplice sorriso di un passante è in grado (spesso) di metterci di buon umore, la costante frequentazione di una persona felice può influenzare positivamente la vita non solo della tellina di cui sopra, ma anche delle telline a lei più vicine, fino a tre livelli di separazione. Felicità che si spande a macchia d'olio (ma forse questo per le telline è un paragone infelice).

La ricerca, che ha coinvolto oltre 5.000 persone per 20 anni, esclude che la felicità possa trasmettersi tramite telefono o web (anche se io non sono del tutto convinta che una webcam non possa parzialmente veicolare le emozioni umane, considerando che il primo contatto è visivo). Quindi spegnete la TV, staccate internet e l'auricolare del cellulare, andate a trovare quel/la vostro/a carissimo/a amico/a o zio/a buontempone/a, sempre allegro/a e gioviale, e tenetelo/a stretto/a finché la tempesta (natalizia o personale) non sarà passata!

Telline di tutto il mondo, unitevi!
Buona pesca...

martedì 2 dicembre 2008

frasi mitiche tre

"Meglio l'erba del vicino che il vicino di Erba"

(passatami aggratisse dall'impareggiable Peonzio)

lunedì 1 dicembre 2008

Prime critiche alla Biowashball

Dopo aver ricevuto alcune segnalazioni di critiche all'effettiva efficacia della Biowashball (fra cui quest'articolo de Il Disinformatico, grazie a Libero e Luca), venerdì ho visto uno speciale di Mi Manda Raitre. Purtroppo ho potuto dedicargli solo un'attenzione molto frammentaria, ed ancora oggi non hanno pubblicato il riassunto né il video della puntata. Controllerò nei prossimi giorni per visionare il tutto con più calma.

Comunque, finalmente sono iniziate verifiche ed indagini sulla reale funzionalità della pallina per lavare senza detersivo. Dai primi test effettuati per conto della trasmissione televisiva, sembra che l'efficacia della Biowashball sia molto limitata, tanto per il potere pulente quanto per l'azione igienizzante.

Devo dire che il rappresentate della ditta distributrice svizzera non ha brillato nel contraddittorio, anzi, ha fatto proprio una figura barbina. Comunque, credo che ora correranno ai ripari, fornendo (si spera) delle controprove, altrimenti si configura una truffa bell'è buona.

Gli esiti negativi di altri test si possono leggere qui.
Io intanto, non avendo né un laboratorio né conoscenze in campo chimico, ho fatto l'unica controprova possibile: ho lavato dei vestiti esattamente come faccio di solito con le biowashball, ma senza quest'ultime. Risultato: i tessuti sembrano mediamente puliti, ma in alcuni casi (tipo asciugamani e biancheria) l'odore non è dei migliori. Non puzzano, ma non hanno neppure quell'odore "fresco" che riscontro di solito usando le biowashball.

Effetto placebo? Boh, non lo so.
Comunque una mia amica, che viaggia frequentemente in Asia, mi raccontava che in India usano una cosa simile (detta sapone lavante) da millenni: lei ha visto e usato i saponi lavanti, sia naturali (che si usano due o tre volte) sia quelli contenuti nella palla (ovvero "trattati" con una ceramica particolare che ne permette un utilizzo prolungato nel tempo). E, secondo lei, funzionano eccome!

Che dire? Aspetto nuove informazioni... e intanto continuo ad usare le Biowashball.
Comunque, se questa storia servisse solo a dimostrare che, con o senza palline, si possono ottenere buoni risultati anche usando detersivi ed alte temperature con molta più moderazione, sarebbe già un bel guadagno, per noi e per l'ambiente. Ciò non toglie che, se davvero sarà dimostrata la totale inutilità della Biowashball, farò richiesta di risarcimento alla ditta che le commercializza.


domenica 30 novembre 2008

Rassegna Stampa Risicata


Questa settimana il tema portante è stata senza dubbio la crisi economica ed i gravissimi attentati in India. Difficile trovare qualcos'altro, ma spigolando qua e là si può vedere che...

La sindrome Brunetta si espande dal pubblico al privato: sempre più ditte decidono di oscurare i Social Networks, come Facebook o Myspace, perché distrarrebbero troppo i dipendenti. Come se passare 8 ore a fissare bovinamente lo schermo in attesa della pausa caffè fosse invece garanzia di produttività. Quando inizieremo a valutare il lavoro dai risultati e non dalle ore passate alla scrivania?
"Tornelli su Facebook!"

Facebook comunque è sulla bocca di tutti: nel nostro paese sta conoscendo un'espansione vertiginosa. Se non sei su Facebook non sei nessuno, come faccio ad aggiungerti fra i miei amici e inserirti nel mio gruppo? Certo, poi c'avrai lo stress di dover aggiornare in continuazione i contatti sennò sei sgarbato, e qualcuno potrebbe "rubarti" la tua identità appropriandosi dei tuoi dati, ma è il prezzo da pagare per restare in contatto con gli amici...
"Ma andare a farsi due chiacchiere dal vivo no, eh??"

Solo la crisi economica è riuscita a distogliere l'attenzione dei media da Facebook. Negli USA, Obama ha riunito un dream team di giovani esperti, "capaci di offrire giudizi solidi e pensieri innovativi, esperienza e nuove idee coraggiose". Anche noi abbiamo creato la nostra squadra economica, con Tremonti che lancia un'idea fantascientifica: un contributo di quaranta euro mensili agli indigenti. Ammazza che sforzo, che lungimiranza, che intervento strutturato... E per i tanti, troppi posti di lavoro in pericolo? La ricetta del PDL: votami ed in cambio ti leggo il curriculum!
"Social Car(d)ità"

Altra brillante idea per aiutare le famiglie ed i paesini a rischio spopolamento: chiama i tuoi bambini Rachele o Benito (due nomi simpatici) ed avrai 1.500 euro. Promessa dell'MSI.
"Ma l'apologia del fascismo non era reato?"

Berlusconi intanto incontra le parti sociali per discutere delle misure anti-crisi, invitando anche il PD al dialogo e dicendosi pronto ad accettare i consigli di tutti! Beh, certo, tutti meno imbecilli, coglioni, pecoroni e men che mai alleati di quel pericoloso sovversivo di sinistra noto come Di Pietro. Bonaiuti rincara: "Questa opposizione non è normale (...) Sanno soltanto dire no, non va bene così, non si fa così". Poverino...
A questo punto, vorrei aprirmi al confronto e lanciare un dibattito. A me i nostri politici fanno schifo. Che ne dite? Occhio però, "se non siete d'accordo, non siete normali!"

Personalmente mi rifiuto di considerare normali quei giovani italiani che hanno confessato di aver dato fuoco al clochard per divertirsi. Fortunatamente però, ogni tanto ci si imbatte in notizie che ti scaldano il cuore, come la storia dei pescatori di Mazara del Vallo che hanno affrontato il mare in burrasca per salvare due carrette della speranza, gremite di oltre 650 persone, in grave difficoltà al largo.
"Pescatori di uomini"

venerdì 28 novembre 2008

Alea jacta est: che le Backgammoniadi siano!

A quanto pare (sennò qualcuno mi inonda di OT il blog), non posso esimermi dal postare anch'io un commento sulle Backagmmoniadi 2008 in svolgimento a Senigallia, e che vedono partecipare foltissime schiere di bloggers, tra cui la qui presente.

Ma come si fa ad aggiungere qualcosa, quando la prima sfida è stata oggetto di un sagace quanto irriverente post da parte del grande assente (nonché donatore dell'inestimabile premio), e quando il reporter più veloce della spiaggia di velluto ha già messo tutto on-line nemmeno mezz'ora dopo la conclusione della seconda serata?

Non mi resta che farvi partecipi della mia immensa soddisfazione per aver vinto anche la seconda gara, confermando senza dubbio alcuno la mia supremazia nell'antichissimo gioco, nonostante qualcuno abbia cercato di disorientarmi girando più e più volte la tavola!

Il mio segreto? Si, lo vengo proprio a scrivere qui... ceeeerto ceeeerto!

Il Quillino in plastica pregiata e princisbecco si pavoneggia superbo sulla mensola più alta del salotto, omaggiato da processioni di reverenti ammiratori corinaldesi. Il sindaco della nostra meravigliosa città ha promesso che, se vincerò tutte le partite, adornerà Piazza delle Erbe con una statua raffigurante me medesima nell'atto di sottomettere la riviera. Inoltre mi è già stato proposto di impersonare la duchessa nella prossima Contesa del Pozzo della Polenta (chiudendo un occhio sulle mie origini assai plebee), mentre nella prossima edizione della Festa di Halloween il convegno sulle paure avrà come tema "Le regole del backgammon: incubo oscuro o lucida follia?".

Insomma, a questo punto solo il tunnel carpale potrebbe impedirmi di conquistare la gloria a colpi di dadi! Sportivamente invito tutti i lettori a partecipare alle Backgammoniadi, le prossime date saranno comunicate quanto prima.

E visto che quella macchinetta fotografica ambulante che risponde al nome di Vercellik (ma anche ad un sacco di altri nomi) ha distrutto la mia privacy inondando il web di foto e filmati, io mi limito a farvi ammirare il Quillino 2008: rosigate, rosigate...



PS:

non di solo backgammon si dilettano i bloggers... tralasciando le vette artistico-ermetiche raggiunte col pictionary, particolarmente apprezzato è stato il bluff, chiedete alla PiagadiVelluto!

lunedì 24 novembre 2008

Sbavagliare umanum est...

Mi è arrivata una mail che riporto qui perché ritengo possa interessare altre persone, soprattutto quelli che apprezzano/auspicano la libera informazione (e magari, o forse quindi, l'attività di Travaglio & Co.)

Il TG1 ha lanciato un sondaggio per eleggere il "libro dell'anno 2008", eccovi la lista delle nomination (credo proposte da Riotta):
- La solitudine dei numeri primi (Paolo Giordano)
- L'eleganza del riccio (Muriel Barbery)
- Uomini che odiano le donne (Stieg Larsson)
- Harry Potter e i doni della morte (J.K. Rowling)
- Un cappello pieno di ciliege (Oriana Fallaci)
- Firmino (Sam Savage)
- La paura e la speranza (Giulio Tremonti)
- L'audacia della speranza (Barack Obama)

Quello che ha sconvolto l'autore della mail è la presenza, fra gli altri, del libro di Giulio Tremonti, che gli fa affermare "non ho parole, il TG1 è una protuberanza del Governo senza vergogna".

Non ho letto il libro in questione, quindi non posso giudicare se la sua presenza nella lista sia così indegna. Però che il TG1 sia una protuberanza del Governo... beh, mi sembra un'affermazione limitata. Secondo me, tutta l'informazione pubblica è, in varia misura, politically correct(ed)!

Comunque, indipendentemente dai meriti letterari di Tremonti, mi è piaciuta la sua proposta: visto che chiunque può votare la propria preferenza mandando una mail a tg1libri@rai.it, potremmo creare un certo scompiglio mandando altre candidature "fuori dal coro".
Il suo suggerimento? Mandare una mail con oggetto: "libro dell'anno 2008" e testo: "BAVAGLIO (M.Travaglio, P.Gomez e M.Lillo)"

Sarebbe un interessante esperimento, vediamo se hanno il coraggio di mettere un libro scomodo fra le nomination ufficiali!
Se siete d'accordo o semplicemente vi piace scombinare i programmi altrui, diffondete questa iniziativa, grazie.


domenica 23 novembre 2008

Rassegna Stampa Rutilante

Questa settimana trabocco di gratitudine verso i mezzi d'informazione, perché, oltre ad informarci di indicibili tragedie, ci hanno anche regalato delle dichiarazioni spettacolari, vere vette di tragicomica potenza!

Partiamo dal 16/11, quando Brunetta, sulla base di non si sa quale indagine, declama: i fannulloni sono di sinistra! Ovviamente tutti aspettavamo l'esposizione delle prove a sostegno di cotanta accusa, invece l'infaticabile ministro, evidentemente trasportato dall'eloquio, ha poi confessato: "Io sono di sinistra (...) sono socialista". Illuminato forse dallo spirito di Aristotele, che gli avrebbe chiarito in sogno il sillogismo perfetto (i fannulloni sono di sinistra, Brunetta è di sinistra, ergo Brunetta è un fannullone), il grande piccolo censore ha poi aggiustato il tiro: "i fannulloni non sono né di destra né di sinistra", ma è di sinistra chi li difende. Siete d'accordo oppure no? Non ha più importanza: dal 19/11, "i fannulloni non ci sono più"
Figur(acc)e Retoriche!

Anche il robocop dell'istruzione, Maria-123Stella-Gelmini, si sente politicamente un po' bipartisan, visto che ha dichiarato: "Questo è un governo che crede nel cambiamento e per certi versi è di sinistra" (sisssì, e magari anche un po' abbronzato!). Incurante delle perduranti contestazioni come pure delle controproposte dei diretti interessati, il Ministro continua a difendere la sua riforma della scuola, convinta che "in alcuni casi spendiamo anche di più di altri Paesi, ma spendiamo male". Per una volta ha ragione: spendiamo talmente male che le nostre scuole cadono a pezzi, e purtroppo non è un modo di dire!
"Rimandati (a giudizio)"

Non poteva mancare nostro pirotecnico Presidente del Consiglio che, forse per smentire le voci sul suo ennesimo malore, sfodera la sua "gagliardia di ventenne" per sorprendere la collega tedesca Angela Merkel facendole cucù sbucando da dietro un monumento. E' indubbio che il nostro premier abbia scovato la fonte della giovinezza, ma forse ne sta abusando: più che ventenne, qui siamo a livelli da asilo nido!
"Ma vaffancucù..."

Restando fra gli esponenti del Governo, il diplomaticissimo Gasparri è sempre più incontenibile: dopo le "velate" critiche ad Obama, ora passa agli insulti espliciti contro Veltroni, definendolo "arrogante, stupido e incapace". E pensare che proprio lui si lamentava di essere stato vittima della violenza verbale della sinistra. "Questa sinistra (...) fa dell'insulto la sua pratica quotidiana", ha ribadito Berlusconi (si, proprio colui che ha sdoganato le parole coglione ed imbecille). Di questo passo, se vogliono continuare ad insultarsi, dovranno trovare nuove parole...
"Sindrome di Tourette o solo maleducazione?"

Veltroni, da parte sua, risponde accusando il governo di essere grottesco. Sarà, ma anche l'opposizione non è certo un esempio lampante di dignitosa coerenza! Basti pensare a Nicola Latorre (vice capogruppo del Pd al Senato), che suggerisce al "nemico" Italo Bocchino (vice capogruppo del Pdl alla Camera) le argomentazioni da usare contro un "alleato" (il capogruppo dell'Italia dei Valori, Massimo Donadi); oppure al presidente "transitorio" della commissione Vigilanza Rai, Riccardo Villari, che non ne vuole sapere di mollare l'incarico nonostante sia riuscito nell’epocale impresa di mettere d'accordo tutte le anime della sinistra e anche quelle della destra.
"Sinistra Sinistrata"

Comunque, il tema più trattato durante tutta la settimana è stata ancora la temibile recessione che, a detta degli esperti, sarà la più grave e la più lunga degli ultimi decenni. Tutti i governi dei paesi sviluppati cercano di correre ai ripari, USA e Europa varano piani per la difesa e il rilancio dell'economia. Anche i nostri esperti sono preoccupati e studiano contromosse. Ad esempio il nostro "tragico" Fantozzi, commissario straordinario per Alitalia, teme che le azioni della compagnia di bandiera facciano brutta fine... solo le azioni?
Ottimista!


venerdì 21 novembre 2008

Blogorroidi: quando la libera informazione in rete fa male al potere!

Aridaje! Non si è ancora spenta l'eco delle proteste sollevatesi in risposta al decreto Levi che già ci riprovano!

Notizie più dettagliate si possono leggere qui, il sunto del discorso è che stavolta un esponente del PDL, tal Roberto Cassinelli, presenta una nuova proposta di legge, con lo scopo dichiarato di proteggere la rete da vincoli e normative troppo rigide...

Ma anche no!

La nuova proposta circoscriverebbe qualsiasi obbligo ai soli prodotti editoriali cartacei oppure ai veri e propri giornali online, "quei siti internet simili, se non identici, alla stampa tradizionale, con una redazione giornalistica regolarmente stipendiata e con la vendita di spazi pubblicitari al proprio interno".

L'ideatore della proposta sembra disponibile a confrontarsi con i blogger ed i fruitori di social networks, come si può leggere qui, però il Punto Informatico mette in guardia per la presenza di 7 condizioni (tipo i 7 peccati capitali) che individuerebbero una vera e propria testata giornalistica: peccato che, proprio come i peccati capitali, basti incappare in una sola di queste condizioni per essere con-dannato, come nel caso, ad esempio, di un blog che riporti i contenuti di un giornale cartaceo traendone un generico profitto (pubblicità AdSense ma anche semplicemente incremento di accessi che possano influire sulla "visibilità o reputazione professionale").

Insomma, se davvero così fosse (e se ho capito bene) si "salverebbero" solo i mini-blog come questo, che, per motivi ideologici personali, è privo di AdSense e pubblicità...

La domanda che mi frulla per la testa, alla fine, è sempre la stessa: ma i nostri politici non hanno cose più importanti ed urgenti di cui occuparsi?

Boh...

giovedì 20 novembre 2008

Dedicato all'educativa scenetta Latorre-Bocchino

Ispirata da un commento di Wertschellik, sono andata a ripescarmi questa canzone di Gaber, che calza a pennello all'ultimo inciucio italiano!

Tutti noi ce la prendiamo / con la storia / ma io dico che la colpa e' nostra / e' evidente che la gente / e' poco seria / quando parla di sinistra o destra / Ma cos'e' la destra / cos'e' la sinistra / Ma cos'e' la destra / cos'e' la sinistra / Fare il bagno nella vasca e' destra / far la doccia invece e' sinistra / un pacchetto di Marlboro e' di destra / di contrabbando e' sinistra / Ma cos'e' la destra / cos'e' la sinistra / Una bella minestrina e' di destra / il minestrone e' sempre di sinistra / tutti i film che fanno oggi son di destra / se annoiano son di sinistra / Ma cos'e' la destra / cos'e' la sinistra / Le scarpette da ginnastica o tennis / hanno ancora un posto uhm di destra / ma portarle tutte sporche e slacciate / e' da scemi piu' che di sinistra / Ma cos'e' la destra / cos'e' la sinistra / I bluejeans che sono un segno di sinistra / con la giacca vanno verso destra / il concerto nello stadio e' sinistra / i prezzi sono di destra / Ma cos'e' la destra / cos'e' la sinistra / I collant son quasi sempre di sinistra / il reggicalze e' più che mai di destra / la pisciata in compagnia e' sinistra / il cesso e' sempre a destra / Ma cos'e' la destra / cos'e' la sinistra / La piscina bella azzurra e trasparente / e' evidente che sia un po' di destra / mentre i mi tutti laghi e che il / sono di merda piu' che di sinistra / Ma cos'e' la destra / cos'e' la sinistra / L'ideologia l'ideologia / malgrado tutto credo ancora che ci sia / e' la passione l'ossessione della tua diversita' / che momento dov'e' andata non si sa / dove non si sa / dove non si sa / Io direi / che culatello e' di destra / la mortadella e' di sinistra / se la cioccolata svizzera e' destra / la Nutella e' ora di sinistra / Ma cos'e' la destra / cos'e' la sinistra / Il pensiero liberale e' di destra / ora buono anche per la sinistra / non si sa se la fortuna sia di destra / la sfiga e' sempre di sinistra / Ma cos'e' la destra / cos'e' la sinistra / Il saluto vigoroso a pugno chiuso / e' antico gesto di sinistra / quello uhm degli anni venti uhm romano / e' da stronzi oltre che di destra / Ma cos'e' la destra / cos'e' la sinistra / L'ideologia l'ideologia / malgrado tutto credo ancora che ci sia / e' continuare ad affermare / un pensiero e perche' / con la scusa di contrasto che non c'e' / se c'e' chissa' dov'e' / se c'e' chissa' dov'e' / Tutto vecchio moralismo e' sinistra / la mancanza di morale e' destra / anche il Papa ultimamente e' a sinistra / e' demonio che era andato a destra / Ma cos'e' la destra / cos'e' la sinistra / La risposta delle masse e' sinistra / con un lieve cedimento a destra / son sicuro che bastardo e' sinistra / il figlio di puttana e' destra / Ma cos'e' la destra / cos'e' la sinistra / Una donna emancipata e' sinistra / riservata e' un po'piu' di destra / ma un figone resta sempre un'attrazione / che va bene per sinistra e destra / Ma cos'e' la destra / cos'e' la sinistra / Tutti noi ce la prendiamo / con la storia / ma io dico che la colpa e' nostra / e' evidente che la gente / e' poco seria / quando parla di sinistra o destra / Ma cos'e' la destra / cos'e' la sinistra / Ma cos'e' la destra / cos'e' la sinistra?
Destrasinistra
Destrasinistra
Destrasinistra
Destrasinistra
Destrasinistra
Basta



mercoledì 19 novembre 2008

Ammazziamo il buon samaritano!



Riprendo uno degli argomenti della scorsa rassegna stampa perché ancora ce l'ho di traverso nello stomaco. Nel nostro paese è in atto una guerra fra poveri: gli italiani si sentono sempre più minacciati dall'erosione del potere d'acquisto degli stipendi e delle pensioni, dal caro mutui, dalla precarietà del lavoro, dall'immigrazione clandestina, e dai tanti altri problemi che quotidianamente minano le nostre certezze sul presente e le nostre aspettative sul futuro. In assenza di valide contromisure da parte dei nostri governanti, troppo indaffarati a scambiarsi favori, insulti ed indulti, la paura si addensa intorno a coloro che sono "altro", che sono diversi, e a cui quindi il ruolo di capri espiatori può essere appioppato senza tante remore. Primi fra tutti, gli immigrati clandestini, visti come una pericolosa orda di barbari conquistatori.

Ovvio, l'immigrazione clandestina comporta una serie di problemi gravi e reali, che non possono essere ignorati. E' vero che molti clandestini, non riuscendo a trovare un lavoro regolare, finiscono "schiavi" di caporali senza scrupoli, che li sfruttano e li costringono a vivere in condizioni disumane, come è anche vero che molti altri vanno ad ingrossare le file della criminalità più o meno organizzata. E' vero che molti clandestini riescono a mettersi in regola e si integrano perfettamente nella nostra società (intendendo con integrazione non un banale appiattimento sui nostri valori/modelli, ma un intrecciarsi di identità e culture distinte ma unite verso uno stesso fine di progresso e reciproco miglioramento), però purtroppo molti altri non vogliono accettare leggi ed istituzioni del nostro paese (un esempio "a caso": i diritti delle donne). E si potrebbe continuare citando innumerevoli altri esempi da una parte e dall'altra, che comunque non aiutano a districare una situazione notevolmente complessa.

Secondo me, noi italiani ci dividiamo un po' in due scuole di pensiero: i buonisti (che si sentono in colpa anche solo a pensare che fra gli immigrati, come in tutte le comunità, possano esserci delle mele marce) ed i sacrosuolisti (ossia degli sciovinisti assoluti per i quali eventuali diritti fondamentali dell'uomo vanno completamente ignorati se l'uomo in questione non è "indigeno").

In questi giorni, i sacrosuolisti italici hanno deciso che la lotta all'immigrazione clandestina passa appunto attraverso la negazione dei diritti, fra cui la discriminazione in ambito sanitario: si parla di ridurre l’assistenza sanitaria per gli stranieri irregolari, una proposta che viola "l’art. 32 della Costituzione, che tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività". Inoltre, gli irregolari che non possano pagare la prestazione andrebbero segnalati alle autorità competenti (per arricchire lo schedario dei clochard e altri indesiderabili).

Immaginate di essere un immigrato irregolare che lavora in nero e una brutta mattina s'infortuna: con una legge così, andare al Pronto Soccorso significherebbe affrontare un costo probabilmente insostenibile, una schedatura e la probabile perdita del lavoro (sarebbe troppo rischioso per lo schiavist... ops, per il datore di lavoro tenersi uno schi... un operaio irregolare ormai noto alle forze dell'ordine).

Per quelli che di solito mi confutano queste argomentazioni dicendo: "ma gli irregolari qui non ci devono proprio stare!" No, ma il punto del discorso è un altro: non bisogna farli arrivare da irregolari (soprattutto bisognerebbe eliminare le cause che rendono l'immigrazione l'unica scelta per tante persone) né, una volta arrivati, farli restare tali. Ma tutte queste discussioni non cambiano il fatto che le cure mediche di base non devono essere negate a nessuno!

Fortunatamente anche molti medici stanno scendendo in campo: vi segnalo questo appello promosso dalla Segreteria Provinciale FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) di Modena, i quali chiedono che il "pacchetto sicurezza" venga ricusato non solo in base ad argomentazioni deontologiche ed umanitarie, ma anche pratiche. Infatti, e qui mi rivolgo ai sacrosuolisti, la proposta della Lega "non è soltanto la negazione di un diritto costituzionalmente sancito, ma costituisce anche un pericolo per la tutela della salute della collettività, per la mancata cura di patologie anche gravi, con conseguente rischio di diffusione e rappresenta inoltre un pericoloso passo legislativo verso l'abolizione del diritto alla cura". Avete presente il ritorno della tubercolosi, si? Quella non si ferma a chiedere il permesso di soggiorno...

Insomma, l'appello è importante e sostenuto da svariate motivazioni.
Io ho firmato, e voi?

lunedì 17 novembre 2008

Jeff Buckley



Oggi, Jeff Buckley compirebbe 42 anni. Chissà quante altre emozioni ci avrebbe potuto regalare... Ma così non è, e non ha senso discutere dei se e dei perché. Resta la musica.


sabato 15 novembre 2008

Rassegna Stampa Rovinosa: 10-15 Novembre


Stavolta non mi sento né rassegnata né ilare... Diciamo che le notizie della settimana mi hanno smosso un nervoso che necessiterà di lunghe sedute di psicoterapia: sono rovinata!

Inizierei con il povero G.W.Bush, abbandonato come un appestato! Obama Bipartisan piace proprio a tutti, anche al Berlusca che solo qualche giorno prima devastava leggii nella foga di correre ad abbracciare l'amico George. Sorry George, no Obama no party! Perfino Sarah Palin lo attacca, adossandogli le responsabilità della sconfitta dei Repubblicani e dichiarando: "Dio mi mostrerà la porta nel 2012". Sì, e spero che poi te la chiuda velocemente alle spalle a doppia mandata!!
"Non aprite quella porta!"

Abbassando (e di molto) lo sguardo sugli affari nostrani, c'è il ministro Brunetta che, tutto preso dalla missione di smascherare e frustare gli statali lazzaroni, si è scordato un particolare fondamentale: anche lui ed i suoi colleghi parlamentari sono statali! A parte facili considerazioni populistiche sui favolosi stipendi di Brunetta & Co., vorrei proporre di mettere i famosi tornelli in Parlamento, perchè sembra che gli assenteisti più incalliti siano proprio loro.
"Da che pulpito..."

Sempre restando con lo sguardo basso, c'è un interessante reportage di La Repubblica sui problemi dell'Italia, fra cui elencano la "gerontocrazia autoreferenziale" che paralizza il Paese e penalizza le nuove leve, rallentando lo sviluppo. Evocativa è l'immagine del "tappo generazionale": mi viene come una libera associazione di idee...
"Brainstorming"

Se qualcuno nutrisse ancora dei dubbi, l'ISTAT si prende la briga di dissiparli, confermando che l'Italia è in recessione, ma, si badi bene, solo tecnicamente. Ehm, che significa? Che tecnicamente la nostra economia è ferma ma in pratica abbiamo innestato la retromarcia? Boh... Intanto il Berlusca dice che "fin dall'inizio di questa crisi" ha "avuto la percezione che saremmo entrati in recessione" (un Presidente indovino) ma non dobbiamo creare allarmismi perchè siamo "in linea con il resto d'Europa". Ah beh allora...
"Mal comune..."

Intanto la crisi si fa sentire tecnicamente a tutti i livelli. Napolitano annuncia "politiche di rigore e anche di sacrifici". Un ritornello che i nostri politici cantano in coro, da Tremonti alla Gelmini. Intanto però, con voto ammirevolmente bipartisan, il nostro Parlamento ha bocciato la proposta dell'IDV di "abolire il doppio stipendio incassato da chi oltre che parlamentare è anche ministro (...) e i rimborsi elettorali concessi per cinque anni ai partiti anche se la legislatura finisce in anticipo".
Citando Balbontin, "son tutti finocchi col culo degli altri"

Proposto dalla Lega un pacchetto sicurezza che, se siete irregolari ed un vigile vi pesta a sangue oppure un paio di giovanotti vi danno fuoco per ravvivare la serata, vi da la sicurezza di prendere un'altra staggiata sui denti nel caso vi rivolgiate al Pronto Soccorso! "Il conto, prego"

Restando in ambito sanitario, da segnalare l'encomiabile dedizione di alcuni medici siciliani che, avendo evidentemente recepito l'invito del Vaticano a riconsiderare i parametri che definiscono la cessazione della vita umana, continuano ad avere in cura pazienti morti!
"Accanimento Terapeutico"

Purtroppo, nessuna cura è stata invece possibile per l'ultima vittima dell'ennesimo pirata della strada che, ubriaco e drogato, investe e uccide un ciclista. Uno dei protagonisti è un brillante avvocato napoletano, l'altro un immigrato extracomunitario. Indovinate chi è la vittima... Non ci arrivate? Vi do un suggerimento: non sono ancora partiti cori di indignazione e ronde civiche...
"Italiani Brava Gente"

Dopo lo schiaffo della sentenza sui fatti di Bolzaneto, di nuovo i responsabili e soprattutto i mandanti di uno dei momenti più bui della democrazia in Italia restano impuniti: anche l'inchiesta per i pestaggi della scuola Diaz (motivati da prove falsificate) si conclude con una sentenza beffa. Sdegno e delusione delle vittime, insoddisfazione dei PM e degli avvocati difensori, sconcerto della stampa straniera. Una sentenza che piace solo al Governo. Scusate, ma non ci trovo proprio niente da ridere... "VERGOGNA!"

***** PS: modifico il post perchè mi era rimasta la data della bozza iniziale (il 14) e, parlando anche di notizie del 15, non vorrei pensaste di aver a che fare con una blogfattucchiera... *****

venerdì 14 novembre 2008

Ditelo con i fiori

Vi sentite il cuore gonfio di gioia e amore?
Avete appena ricevuto una bellissima notizia?
Siete sommersi di compleanni, lauree e ricorrenze?
Volete elegantemente mandare a cagare qualcuno?

Ebbene tutto questo, e anche di più, si può esprimere con i fiori!

E se la recessione vi ha riempito le tasche di ragnatele, o la vostra innata oculatezza si è schierata a favore del tanto auspicato ritorno alla sobrietà, o siete così amanti di Madre Natura che il semplice atto di cogliere una margherita vi riempie di sgomento, oppure l'oggetto dei vostri pensieri risiede attualmente a Novosibirsk, non disperate!

Potete comunque manifestare il vostro entusiasmo senza spendere una lira, pardon un euro! Basta andare sul sito Flowers to Mail, crearvi il vostro mazzolin di fiori virtuale, scegliere il vaso, compilare il bigliettino di auguri (vi servono dei suggerimenti?), inserire la mail del/la destinatario/a...


e zacchete! L'oggetto (fisico) dei vostri pensieri riceverà i vostri fiori (virtuali) che rimarranno freschi per 30 giorni (poi il link avvizzirà senza scampo, ahi il tempo inesorabile non concede tregua neppure nella rete)


mercoledì 12 novembre 2008

Il Governo resuscita il decreto Levi-Prodi

Allarme rosso, anzi no, rosso è comunista ma stavolta il pericolo torna da destra! Vi ricordate il decreto con cui, circa un anno fa, il Governo (allora di centro-sinistra) proponeva di regolamentare ed imbrigliare la libertà di espressione nella rete? Beh, leggo e rilancio la notizia bomba che, a quanto pare, i blog sono ancora al centro dei pensieri dei nostri politici: considerando gli attuali problemi mondiali, viene da chiedersi cosa ci sia in questi blog che li preoccupa così tanto... Paura che la gente si accorga che il re è nudo, neh?!?!?!

Il vecchio progetto prevedeva l'obbligo di iscrizione al ROC (il Registro degli operatori di Comunicazione) per chiunque svolgesse attività in rete, quindi anche per i semplici bloggers. Ciò avrebbe comportato una serie di oneri, vincoli e procedure che avrebbero di fatto reso impossibile per moltissime persone continuare a gestire in pace i propri spazi personali on-line.

Nel 2007 ci "parammo" tutti i nostri vulnerabili didietri con tutta una serie di disclaimer per rassicurare chicchessia di non rappresentare il massimo pericolo per una democrazia (ossia né una testata giornalistica né un prodotto editoriale, che orrore) ma soprattutto la sollevazione popolar-virtuale (si legga: valanghe di mail e pubblicazioni di protesta) indusse il Governo Prodi a più miti consigli.

Adesso, mutatis mutandis (ma - concedetemela, del resto non è più nemmeno una parolaccia, grazie al nostro MiniPremier - i coglioni sono ancora allo stesso posto) il decreto torna sotto più subdola formulazione, ma la sostanza è la stessa: per prodotto editoriale s'intende "qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso", che viene assoggettato alle "norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa" (quindi soggetto a querele per diffamazione ed affini), soprattutto se il blog presenta una qualsiasi connessione ad attività con fine di lucro (che possono comprendere anche i semplici banner pubblicitari).

Informazioni più dettagliate si possono trovare ai seguenti link:
- Daniele Minotti, giurista esperto in materia
- il punto informatico, con un articolo di Luca Spinelli (ed un link al testo del DDL)

Sempre dal Punto Informatico apprendo che il tamtam è già in piena attività, la notizia rimbalza di blog in blog (per esempio Gad Lerner, che è fra i primi a riprendere la notizia), quindi mi ci metto anche io: facciamoci sentire!



PS: al Governo Prodi sto DDL non gli portò una gran fortuna, chissà...

martedì 11 novembre 2008

Vi De-Scrivo i The Script

Oggi lavoro molto fiaccamente, ultimamente l’attività è decisamente rallentata e, considerando le voci che circolano sul mio reparto, non è una buona cosa. Affatto!

Ma non voglio mettermi a considerare le prospettive attuali (e future) di lavoro, non oggi, non adesso: fuori è una bellissima giornata, finalmente invernale, con un sole frizzante nell’aria permeata da una leggera nebbiolina. Se potessi, mollerei tutto per andare a fare una passeggiata per boschi, segretamente sperando di scorgere un folletto nascondersi dietro una foglia caduta. Invece sono qui che cerco di concentrarmi su queste barbosissime scartoffie, da cui al massimo può far capolino un post-it pieno di polvere!

Vabbè, fortuna che mi sono portata le cuffiette così mi allieto ascoltando la radio. Adesso ci sono gli Script, una nuova band irlandese di cui avevo già sentito qualcosina e che mi incuriosisce. Il cantante a volte ha un timbro vocale paragonabile, secondo me, a quello di Sting, ma quello che m’intriga di più è la mia difficoltà a catalogarli: fanno musica orecchiabile, ma definirla pop è un po’ limitato. Si sentono le origini (si sa, gli irlandesi sono abbronzati dentro, c’hanno il folk nell’anima, e i testi sono molto "densi") ma con inserti ritmici di vario tipo e citazioni di vari generi musicali (per esempio: Together We Cry è quasi rap mentre la melodica The Man Who Can’t Be Moved scorre liscia come l’olio su una base soft-rock, viene voglia di cantarci sopra).

Beh, lo so che non sono un granché come critico (mi manca tutta la terminologia adatta, e anche una appropriata conoscenza del panorama musicale necessaria per azzardare paragoni e previsioni) quindi riassumo in poche parole: sta musica a me me piasce! Un difetto? So taanto lindi e carucci, forse troppo: un po’ a rischio boyband, che le Muse li proteggano!

Mi piace anche la definizione che ho trovato girovagando in rete: "Musica per i piedi, per il cuore e per la testa". Ho smuficchiato fra le date del tour, ma purtroppo per ora non si parla di Italia. Aspetterò, intanto vado a procurarmi l'album.

Per altre info, c'è il loro space.

domenica 9 novembre 2008

Che problemi!!!

In una situazione di crisi e recessione globale senza precedenti, ci sono polemiche che mi lasciano a bocca aperta!

Leggo, ad esempio, di Carlà Brunì che, appresa la notizia della simpatica gag su Obama abbronzato, dichiara di essere felice di essere diventata francese... poi ci aggiunge un "a volte" che dovrebbe forse smorzare il dolore della nazione per questo atto di ripudio da parte di una delle sue figlie più famose... Mah, personalmente cotale perdita mi turba poco. Vorrei solo precisare a Carlà che il Berlusca non parla a nome di tutta l'Italia: non dimentichiamoci di quel 40% circa di imbecilli e coglioni (parole ormai "sdoganate" dal nostro Premier) che non la pensano come lui... Parbleu!

Credo anche che non perderò il sonno per la notizia choc dello scrittore Camilleri (e non del suo personaggio più noto, Montalbano, come hanno erroneamente titolato alcuni siti) che, in una delle tante iniziative congiunte con gli studenti a difesa della scuola pubblica, ha espresso il dubbio che UnDueTre-MariaStella-Gelmini sia veramente un essere umano. Quasi unanime il coro di sdegno dei vari politici ed opinionisti per questa gravissima offesa personale. Bah, le avesse dato dell'imbecille o della cogliona si sarebbe risparmiato un bel po' di casini... Miii, che camurrìa!

Disumano è pure lo strazio degli amanti dell'arte che in questi giorni visitano la Tate Gallery a Londra: il curatore della mostra dedicata al pittore americano Mark Rothko ha appeso due suoi quadri (raffiguranti striscie nere su sfondo rossiccio) nel verso sbagliato! Svista? No, scelta artistica anche se contraria alle indicazioni delle artistiche. Scoppia la polemica. Art Attack

Purtroppo, c'è gente che, grazie alla crisi dei mutui, non sa nemmeno dove appenderlo un quadro (orizzontale, verticale o sbilenco che sia).

sabato 8 novembre 2008

leggi fra le righe

Mattinata molto quieta al negozietto del Commercio Equo & Solidale, ne approfitto per scrivere un po' e rimettere ordine fra i pensieri. Difficile! Sono disordinata per vocazione e, a volte, anche per scelta: non so voi, ma a me le stanze (e le situazioni) troppo precise ed inquadrate mi attraggono e contemporaneamente mi spaventano. Sono linde, ma anche inerti... Una stella danzante nasce dal caos: chi l'aveva detta questa? (Breve ricerca su internet, eccola qui: "Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante". Lode a Nietzche e al world wide web!)

Comunque, pensavo ad un mio amico che l'altro giorno mi faceva notare quanto, secondo lui, questo blog sia diventato impersonale. Credo lo desuma dalla preponderanza di post dedicati a temi di politica, economia, ecologia o di provenienza "esterna" (news, smuficchiando, ...).

Mi ha fatto sorridere, sia di genuino piacere (che bello sapere che ci sono persone che vogliono conoscerci meglio, anche negli aspetti meno evidenti e meno "facili"), sia perché si sbaglia di grosso: tutto quello che è in questo blog è estremamente personale. Della realtà esterna riporto quello che mi interessa o, in qualche modo, mi ha colpito (ovviamente, non tutto quello che mi preme, altrimenti non avrei più tempo per fare altro) e credo di poter generalizzare il concetto: secondo me, nessuno è in grado di registrare il mondo esterno in modo rigorosamente impersonale. Il semplice fatto di prendere in esame una cosa tradisce un riverbero interno, l'eco del coinvolgimento personale che quella stessa cosa ha suscitato nell'intimo dell'osservatore.

Certo, i post dedicati a quella che chiamo Serena-II-la-tempestosa sono più evidenti e forse più "stuzzicanti" (ah, l'indomabile gusto per la curiosità e lo spettegulezz!). Però, in fondo in fondo, è proprio quando mi descrivo in prima persona che la comunicazione si fa meno immediata ed in-mediata. C'è sempre Serena-I-il-censore in agguato, a fare da filtro ed eliminare-trasfigurare-edulcorare gli aspetti meno "maneggevoli". E, del resto, chi non lo fa?

Insomma, forse siamo tutti più "nudi" quando parliamo di altro (io, per esempio, quando sparo cazzate) che non quando parliamo direttamente di noi. Conoscere gli altri è una caccia al tesoro, e gli indizi sono sparsi dappertutto! Buona fortuna!


giovedì 6 novembre 2008

Suntanned Obama vs Buffoon Berlusconi: operazione simpatia (sic!)

Quanto mi vergogno... (for any possible non-italian reader: I feel so ashamed...)

Non so scegliere se è peggio questa o quella del Kapò. Ma in realtà si può scegliere tra decine e decine di battute eufemisticamente etichettate come infelici.

La cosa più imbarazzante? Le orgogliose ragioni addotte dal Premier: "Gli ho fatto un grande complimento, una carineria assoluta" e "se non hanno il sense of humour allora vuol dire che gli imbecilli sono scesi in campo, che se ne vadano a...".
Berlusca, è inutile che alzi la voce, sottosotto il rumore delle unghiette che scivolano sul vetro si sente... soprattutto se insisti a fare le corna, invece di usarle tutte e 10!!!

Quale altra imperdonabile gag ci aspetta? Che ne so, potrebbe suggerire alla ragazza incinta, sorpresa oggi a rubare carne perché non se la può permettere, di farsi mantenere dal figlio... No, l'ha già detta! Ehm... non riesco a pensare a qualche battuta che il premier non abbia già fatto! Ho controllato, le migliori si possono ripassare qui e qui!

Non ce la posso fare, non lo sopporto più... ma, del resto, io sono una dei tanti coglioni che continuano a non capire la sua simpatica verve ed a lasciarsi fuorviare da tutti sti pecoroni di giornalisti!

A quando la smentita?


rassegna stampa rassegnata

Allora, ormai lo sanno tutti, Obama è il presidente degli States. Di fronte a questo storico evento, le parole delle nostre eminenze sono quanto di più ilare si possa trovare sull'argomento! Leggetele qui e qui.

La frase più bella? Per me, quella del Vaticano riportata da La Repubblica stamattina: "Dio lo illumini". Non è che sia un'espressione grondante estrema fiducia, a mio avviso (e infatti poi hanno corretto il tiro), ma utile perché prepara il lettore alle esternazioni di Gasparri che dice "Al-Quaeda forse ora è più contenta".

Al-Quaeda ci ha tenuto a smentire subito, affermando con veemenza di non aver mai avuto contatti con Gasparri, il quale, alle critiche mossegli dall'opposizione nostrana, risponde con un laconico atto di umiltà: ammette, infatti, di nutrire forti dubbi che le sue parole possano avere conseguenze internazionali.
Presumo che su questo abbia ragione, perlomeno io fossi Obama non me lo cagherei manco di striscio (concedetemi l'espressione), preoccupato come sarei a contenere le irresistibili proposte di Voltagabbana Silvio (già immemore dell'ex migliore amico G.W.Bush) e soprattutto i suoi saggi consigli...
Ma tornando a Gasparri, Obama sarà pure distratto ma restano parecchi (spero) italiani a cui le parole del presidente dei senatori danno un tantino fastidio. Ergo vorrei lanciare un referendum per mandare Gasparri a fare uno stage di approfondimento sul terrorismo in Afghanistan, e intanto teniamoci Marcorè al suo posto: il clone è mille volte meglio dell'originale!

Intanto, spigolando qua e là, ci si può imbattere nella notizia che riabilita l'onore di un uomo. Infatti Guzzanti-senior (parlamentare PDL) non sarà più costretto a fare il test di paternità: dopo la sua mozione per "desputtanizzare" la politica con particolare riferimento alla Carfagna, ha rilasciato questa intervista in cui dimostra chiaramente che la vis comica scorre potente nella sua famiglia...

Inoltre, leggo con piacere che gli studenti italiani sono in una botte de fero! Adesso in loro difesa scende in campus il grande vecchio, Napolitano, che assicura: "per voi ce la metterò tutta"! A Napolità, voglio proprio vedere. Intanto, sempre in materia di tagli alla scuola, il Berlusca ha rischiato di fare un autogol clamoroso: non si era infatti accorto che la finanziaria prevedeva anche dei tagli alle scuole cattoliche. Non sia mai (orrore, che ne penserebbe l'elettorato cattolico??), ed ecco che subito l'unto del Signore corre ai ripari: "Ammetto una mia colpa" (urca, avrà imparato da MacCain???) "cercheremo di non togliere i finanziamenti alla scuola cattolica: è una libertà per tutti". Signore, smetti di illuminare Barack, che in questo momento è già abbastanza sotto i riflettori, e vieni un attimo qui che ne abbiamo tanto bisogno, grazie.

Prima dell'ultima notizia, volevo lanciare un accorato appello al personal trainer del nostro nano capitolino: senti dottò, meno pastiglie gli devi dare, che questo non se ferma un attimo!!! Ma dove le trova ste energie? Adesso ha deciso di prendere parte diretta nei famosi cantieri delle famose grandi opere, bloccate da quei retrogradi dei comunisti che ci tengono tanto al conflitto di interessi, alla preservazione del benessere pubblico e della natura, a cercare vie alternative... Ma quali vie alternative??? I trafori alpini si faranno anche a costo di usare la forza. Parole del Berlusca che evidentemente si sente pronto a domare le patrie montagne, e, se necessario, asfaltarle a testate (abitanti, caprioli e stelle alpine incluse)

Infine, la chicca che m'ha fatto fare la hola sulla sedia! Indovinate chi l'ha detto: "Tutti i giorni (...) ci sono attacchi a noi da parte di questi conduttori 'appecoronati' sulla sinistra". Intanto che riflettete, mi viene in mente una sola chiusura...

beeeeeeeeee....



mercoledì 5 novembre 2008

U.S.A. Election Song

Sulle elezioni presidenziali negli U.S.A. hanno già detto di tutto di più (o sono l'unica ad avere un senso di nausea da indigestione?).

Intanto che preparo la prossima rassegna stampa (ossia riassunto delle notizie tragicomiche di una nazione rassegnata), mi appresto comunque a celebrare il momento epocale con una canzone, unendomi idealmente ai tanti rocker che hanno supportato il senatore dell'Illinois!

Obama, Obama, Bo Bobama
Bonana, Fanna, Fo Fobama
Fee, Fy, Mo Mobama
Obama!!!!


Now let's do Barack!
Barack, Barack, Bo Arack
Bonana, Fanna, Fo Farack
Fee, Fy, Mo Marack
Barack!


What about Michelle?
Michelle, Michelle, Bo Bichelle
Bonana, Fanna, Fo Fichelle
Fee, Fy, Mo Ichelle
Michelle!


Don't forget par condicio!
MacCain, MacCain, Bo Baccain
Bonana, Fanna, Fo Faccain
Fee, Fy, Mo Accain
MacCain!


A little trick with Palin!
Palin, Palin, Bo Balin
Bonana, Fanna, Fo Falin
Fee, Fy, Mo Malin
Palin!


(the name game)

Sono preoccupata...

Sono DAVVERO preoccupata... Ho dato una scorsa ai maggiori giornali on-line, ed ho letto cose italiche che mi fanno venire brividi di nefasto presagio lungo la schiena...

In ordine sparso:

- Colanninno ricatta i piloti Alitalia, "o firmate l'accordo o ARIA". Il ministro del (tele)trasporto Matteoli rincara: "firmate o a casa senza cassaintegrazione". Concilia o non concilia?

- Quell'anima sobria di Dell'Utri dichiara che l'antimafia costa troppo per quello che produce, e propone di affidarla ad una cordata mista di mafiosi e/o imprenditori italiani, che saprebbero sì come farla fruttare. Oculato!

- Quell'anima dotta di Dell'Utri sceglie proprio il 4 novembre per dichiarare che l'antifascismo è un concetto obsoleto. Diamo a Benito quel che è di Benito: in fondo fu proprio il duce a dare un concetto di patria all'Italia... peccato molti abbiano dimenticato che lo prescriveva assieme all'olio di ricino. Amaro!

- Quell'anima logorroica di Dell'Utri trova anche il fiato per formulare la seguente ipotesi: i tg fanno schifo perchè i giornalisti sono tristi e trasmettono notizie tristi. Servirebbe "un nuovo approccio stilistico: le notizie, certo, bisogna darle, sennò si torna al fascismo" (che non era poi così male, ricordiamolo) "ma c'è modo e modo di comunicarle. Magari con conduttori più gradevoli". Questo sì che è marketing!

- Paola-Santa-Inquisizione-Binetti dichiara (salvo poi annunciare di essere stata fraintesa... mi sembra di averla già sentita questa) che gli omosessuali sono preda di istinti incontrollabili ergo a rischio pedofilia. Strano, io sono saldamente etero ma ho l'istinto incontrollabile di prenderla a calci nel sedere tutte le volte che parla. Teodem Instinct

- La Nuova Unità decide che è ora di liberare le gambe delle donne dalla repressione e dai jeans, e si fa pubblicità con il primo piano di una gustosa minigonnina fotografata niente popodimeno che da Oliviero-Scandalo-Facile-Toscani, condita da tutta una serie di aggettivi in cui stranamente manca "gnocca". Per essere nuova e mini, l'unità ha delle idee piccoline e un po' datate. Vintage!

- Un due tre MariaStella! La riforma della scuola, che fuori da Montecitorio non vuole nessuno, va avanti a colpi di decreti legge. Un due tre MariaStella! Fermi lì, vi ho visto. Ma il gruppo dei giocatori più avanti non ci sta e decide di muoversi lo stesso, tanto non li ferma nessuno. Giochi senza barriere (di polizia)

- L'inossidabile Andreotti rischia di rimanere stecchito in diretta. Che fine gloriosa! Dopo aver fatto stare lo stivale col fiato sospeso, arriva la notizia che il senatore sta bene. Ero curiosa, già pensavo all'autopsia e ai risultati dell'esame dei files segreti che nasconde nella gobba... Sarà per la prossima!

- Chi ha paura della P2? Evidentemente non la TV, che accoglie il venereo Licio Gelli a braccia aperte, ma lui subito la umilia: "Io in TV? C'è di peggio". Beh, quando c'hai ragiò...



lunedì 3 novembre 2008

Ultime news sulla Biowashball

Grillo ha davvero smosso un polverone, in Svizzera se ne sono accorti: adesso esiste anche la versione italiana del sito ufficiale (limitata però alle sole Biowashball e Ecowashball, quest'ultima è una specie di pompon per lavare i piatti sempre in modo ecologico).

Relativamente alla Biowashball, per ordini di almeno 10 pezzi si può contattare la ditta per chiedere degli sconti. Lo abbiamo fatto coi colleghi: abbiamo contattato il sig. Christian von Känel (mailto: cvk@emker.eu) che ci ha offerto
per ordini fino a 10 BIOWASHBALL -> 2 BIOWASHBALL gratis,
per ordini fino a 20 BIOWASHBALL -> 5 BIOWASHBALL gratis,
per ordini fino a 50 BIOWASHBALL -> 12 BIOWASHBALL gratis!
Per aver diritto agli sconti, bisogna mandargli una mail con i dati dell'ordine non appena questo viene emesso.
Inoltre, a seconda del valore dell'ordine ci sono anche degli omaggi (tipo io, comprandone due, ho potuto scegliere una confezione omaggio fra i vari tipi di patch antidolorifici commercializzati sempre dalla Haopi)

I costi:
* una Biowashball €35
* tre Ecowashball €15
* spese di spedizione fisse €8, indipendentemente dal quantitativo ordinato

Bene, direi che ormai l'argomento Biowashball l'ho proprio sviscerato (che schifo) a puntino per cui, a meno di nuovi test dai risultati clamorosi e di interesse mondiale (!!!), me la finisco qui.

Lessico femminile

Vecchia, vecchissima lezione di lessico femminile. Gira via e-mail da un pezzo, ma la pubblico anche qui a grande richiesta (vero Andrè?): uomini, fatene buon uso!

LE 9 PAROLE PIÙ USATE DALLE DONNE

1) BENE: questa è la parola che usano le donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.

2) 5 MINUTI: se la donna si sta vestendo significa almeno mezz'ora. 5 minuti è solo 5 minuti se ti ha appena dato 5 minuti per guardare la partita prima di aiutarla a pulire in casa.

3) NIENTE: la calma prima della tempesta. Vuol dire TUTTO... e dovresti stare all'erta. Discussioni che cominciano con NIENTE normalmente finiscono in BENE.

4) FAI PURE: è una sfida, non un permesso. Non lo fare!

5) SOSPIRONE: è come una parola, un'affermazione non verbale (per cui spesso fraintesa dagli uomini). Un sospirone significa che lei pensa che sei un idiota e si chiede perché stia perdendo il suo tempo lì davanti a te a discutere di NIENTE (torna al punto 3 per il significato della parola NIENTE).

6) OK: Questa è una delle parole più pericolose che una donna possa mai dire ad un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.

7) GRAZIE: Una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire, vuole solo ringraziarti (a meno che non dica "grazie mille" che è PURO sarcasmo! In questo caso non ti sta ringraziando, quindi non rispondere "non c'è di che", perché ciò porterebbe ad un: QUELLO CHE VUOI).

8) QUELLO CHE VUOI: è il modo della donna per mandarti aff******.

9) NON TI PREOCCUPARE, FACCIO IO: un'altra affermazione pericolosa! Significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l'uomo a chiedere: "Cosa c'è che non va?". Per la riposta della donna si faccia riferimento al punto 3.


Studiate, che domani interrogo!


mercoledì 29 ottobre 2008

Writers in galera!

Il Berlusca si è messo una mano sulla coscienza. Ci è voluto un po', perchè non la trovava più (la coscienza, non la mano) e alla fine si è rassegnato e ne ha comprata una nuova di zecca. Dicevo, il Berlusca, con la mano sulla coscienza, ha esaminato il suo operato in campo giuridico ed ha notato che effettivamente, tra lodi, indulti, depenalizzazioni, archiviazioni, ricusazioni, scadenza dei termini etc etc, rischiava da solo di far crollare la portata generale delle condanne inflitte in Italia.

Al che, da genio dell'improvvisazione e dell'intrattenimento qual'è, ha deciso di avallare la seguente brillante soluzione: mettiamo in galera i writers! Si, "i writers", altrimenti detti in gergo italico "i graffittari": quei ragazzi che, bomboletta o pennarello alla mano, si dilettano a scribacchiare o disegnare sui muri delle città.

Passanti del sottopasso Perilli, attenzione: se vi beccano ad immortalare la Sindaco in versione Gioconda sull'elegante nuovo sfondo color crema chantilly, rischiate fino a "due anni di carcere, una multa fino a 5mila euro e l'obbligo di ripulire a proprie spese i beni deturpati"...

Ma non ci sono cose più urgenti e crimini ben più gravi di cui occuparsi? Mah...