mercoledì 22 luglio 2009

RIP? Ritorno Infine a Pubblicare!

Arieccome. Quando un blogger non riesce a scrivere può voler dire un sacco di cose, io per esempio sto passando un periodino di cui parlerò quando l'avrò capito. Ma in moltissimi casi, data la stagione, c'è una spiegazione più immediata: è estate, i giorni si allungano e i blogger escono dalle loro tane tutte le sere. Sì, anche quelli che d'inverno non riuscivate a tirare fuori di casa neppure promettendo di sovvenzionargli la bevuta. Non si tratta solo dell'effetto combinato di serotonina + giornate più lunghe + aria vacanziera (anche se le ferie sono ancora lontane): no, è solo dovuto al fatto che le tane in questione diventano un forno insopportabile!!!

Comunque il bello di un blog è che ti aspetta tranquillo e pacifico finchè tu non decidi di rimetterti a scrivere. MA! Come sempre, c'è un ma! Ultimamente si parla molto della possibile scomparsa dei blog, minacciati dai social networks e dalla continua creazione/evoluzione di applicazioni 2.0.
Personalmente non credo che i blog scompariranno del tutto, confortata in questa mia insolita botta d'ottimismo dal sostegno di voi pochi ma tignosi lettori, come testimoniano i risultati del sondaggione:

Torna il sondaggione: secondo voi, i blog stanno morendo, o solo passando un periodo di "fiacca" e ridefinizione?
  • RIP: morti e sepolti, ormai gli internauti usano tutti solo facebook e altri social networks, che sono più immediati e meno impegnativi. Voti: 1 (5%)
  • macchè, è solo una fase transitoria, che forse porterà ad una scrematura fra i numerosissimi blog ma non certo alla loro scomparsa definitiva. Voti: 9 (47%)
  • nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma: massima che vale anche nel mondo 2.0, i blog confluiranno in altre forme di espressione on-line. Voti: 8 (42%)
  • boh? e chissenefrega? Voti: 1 (5%)
Ma se il blogger finisse in galera perchè non ha pubblicato una smentita entro 48 ore e non ha potuto pagare la multa perchè ha perso il lavoro per colpa di una crisi inesistente? O se il blogger si convertisse a facebooker incallito o twitterer indomabile? Se, semplicemente, il blogger decidesse che la vita ha la priorità rispetto alla vita 2.0? Cosa accadrebbe allora al povero blog derelitto?

Probabilmente, verrà chiuso. Oppure, se è ospitato gratuitamente da una piattaforma tipo blogger, splinder ecc, così grande da non aver bisogno (almeno per ora) di liberare spazio, resterà triste e desolato a deperire nella vana attesa di un nuovo post, assieme ad una moltitudine di siti abbandonati da loro autori.

Abbandonati ma non del tutto dimenticati! Il quotidiano "The Independent" ha pubblicato recentemente una classifica del giornalista David Randall, che ha scovato i casi più eclatanti fra i tantissimi siti scomparsi o non più aggiornati. Inoltre, gli inconsolabili nostalgici potranno andare ad omaggiare i loro siti preferiti ormai disattivati, raccolti in veri e propri cimiteri virtuali, come Ghostsites (morto a sua volta, temo), Wayback Machine (complicato) e perfino l'azzeccatissimo YouTomb (dove vengono raccolti video di una certa "popolarità" poi cancellati da YouTube per motivi di copyright o di "filtri automatici" che i gestori di YouTomb non condividono).

Insomma, è proprio vero, scripta manent! Anche se il blog viene chiuso o dismesso. Accidenti, allora chissà, se davvero passasse il decreto Alfano, per evitare la multa da mancata rettifica bisognerà anche istituire una anagrafe dei siti che certifichi quali blog sono ufficialmente estinti... Ohmmamma, e chi lo dice a Brunetta?

2 commenti:

quilly ha detto...

Serena tieni duro su tutti i fronti.....La cosa triste è che io aggiorno pochissimo il blog anche standomene chiuso in casa come stasera, ma ho la testa altrove, in un altrove che non so neanch io ove.........

Serola ha detto...

grazie Simo, si resiste si resiste! ;) Un giorno o l'altro dobbiamo fare due chiacchiere "serie", chissà che questi nostri altrove non portino comunque in un posto dove sentirsi finalmente "a casa"?
a presto
ciao