domenica 18 gennaio 2009

BarBiturici e PsicoBar

Vi siete rotti della solita serata al bar, coi soliti amici, il solito drink, le solite chiacchiere? Non vi lamentate, un giorno li rimpiangerete! :)

Ma se intanto sentite che l'Acli di quartiere (con le sue interminabili discussioni su quale carta si sarebbe dovuta giocare nella terzultima mano per accaparrarsi re bello e primiera e le audaci sperimentazioni balistiche sul tappeto verde), o l’ultimo pub fighetto in voga al momento (pieno di pin-up e new dandies che si occhieggiano sorseggiando fashiondrinks e sgranocchiano microcazzatelle carestosissime) proprio non fanno per voi, e non avete abbastanza spirito imprenditoriale per aprire il vostro personal-bar, ci sono delle simpatiche alternative!

Considerando che si sta avvicinando il giorno più triste dell’anno, partirei dallo psycho-bar. Tranquilli, non è un locale dall'aria vagamente sinistra gestito da un tizio con la parrucca e una mamma terribile. Si tratta di un bar a tutti gli effetti, dove però le chiacchiere e, a volte, le confessioni non vengono ascoltate solo dagli amici, da casuali compagni di sbornia o da un barista paziente e comprensivo, ma anche da un vero e proprio psicologo che, invece di stendervi su un lettino, vi analizzerà mentre parlate da dietro un boccale di birra.

Se invece siete restii a farvi strizzare il cervello (oltre che il portafogli) mentre degustate un drink, non c’è problema: c’è il locale che punta dritto al cuore. Basta faticosi viaggi nella psiche ed introspezioni strazianti, l'avventore triste va al bar per sfogarsi! E allora, ecco a voi il bar-emotivo, o bar del pianto: facilitati magari da una sbornia triste o (per i casi davvero difficili) da una strofinatina con una cipolla, i clienti si radunano in un ambiente consono (pochi tavoli, luci basse, musica sentimentale, e pacchi di fazzolettini a iosa) e danno sfogo al loro spleen esistenziale senza imbarazzi o remore. Perché chi non piange in compagnia, o è un ladro o è mia zia!
Sembra che i crying-bar siano in voga in oriente, dove la manifestazione delle emozioni è sicuramente vissuta con più pudore e quindi si crea la necessità di trovare un luogo adatto per lasciarsi andare senza rimetterci l'onore. Comunque, uno che se la ride c'è di sicuro: è il proprietario del bar!

In realtà, queste “tendenze” sono spacciate come novità del 2009 ma le scarse informazioni reperibili in rete (soprattutto per lo psico-bar o il crying-bar) risalgono tutte a qualche tempo fa, e credo non abbiano avuto un successo strepitoso da noi. Del resto, lo psicologo al bar non credo serva a molto, anche perché di solito è un posto dove viene abbastanza facile lasciarsi andare a delle confidenze: sarà l'atmosfera, sarà il fatto che il barista ne ha viste/sentite talmente tante che non vi giudicherà (a volte nemmeno vi starà a sentire), sarà l'alcol che scioglie la lingua (ma attenti a non esagerare: quando è troppo, la intreccia pure)...

Migliore fortuna sembra avere un'altra moda da bar, quella del Karaoke: viene sempre dall'Oriente, ma in Europa si è poi evoluta in direzioni decisamente più stuzzicanti ed ora, dopo aver riempito i nostri bar di improbabili Celine Dion o Michael Bolton (ed accapponanti fonemi simil-inglesi), li fa risuonare di gemiti ed ansiti! Si tratta del porno-karaoke: mentre sul monitor scorrono immagini (rigorosamente insonorizzate) di amplessi bollenti, il pubblico si lancia in scatenati vocalizzi ed esilaranti doppiaggi. Per avventori spudorati (per i timidi, un alto tasso alcolico potrebbe aiutare).



* titolo preso da barbituricipsicobar.splinder.com

4 commenti:

Anonimo ha detto...

grazie del pernsiero e sei validi suggerimenti.
ma la cosa migliore (a parte cercare di risolvere prima il problema del single-aggio) è starsene comodamente piazzati dentro casa quel giorno, magaco un bel nintendo WII carico.
Nel mio caso però mi manca la WII....

...ma non la fantasia di trovare alternative! ;)

Daniele_Sole

Serola ha detto...

beh, ci sono anche le backgammoniadi: un'ottima alternativa per atteggiarsi da intellettuali e divertirsi come ragazzini
;)
Ciao
Sere

maddeche ha detto...

continuo a frequentare il Matt bar, in certi giorni sembra il bar di Star Wars, quello dei mercenari, c'è pure uno che somiglia a Chewbacca, per non parlare dell'intreccio delle lingue...

Serola ha detto...

fiiiigo il bar di Star Wars! Maddechè, ci sono le backgammoniadi martedì, ci vieni??? Dai che porto anche Bluff!