domenica 21 settembre 2008

Autumn Blues (tanti auguri a meeee...)


Autunno. Già lo sentimmo venire
nel vento d’agosto,
nelle piogge di settembre
torrenziali e piangenti
e un brivido percorse la terra
che ora, nuda e triste,
accoglie un sole smarrito.
Ora che passa e declina,
in quest’autunno che incede
con lentezza indicibile,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.
(Vincenzo Cardarelli)


Eccolo, è arrivato, il blues autunnale, quella specie di tristezza lieve che, anche senza arrivare all'infelicità cosmica del Cardarelli (ma non era di Leopardi? Mah, sarà plagio poetico...), ci coglie quando ci accorgiamo che ormai l’estate è finita, e che ci stiamo avviando verso l’inverno. Malinconia lieve, perché sappiamo che il tempo è ciclico (effetto serra permettendo) e l’estate tornerà, ma ancora non siamo pronti a rinunciare alla spensieratezza dei lunghi giorni caldi, dei tramonti infiniti e delle serate all’aperto tra grilli e lucciole (beh, più zanzare che lucciole, ad essere sinceri...). Troppo bruscamente è finita l'estate, e la nostalgia per quanto appena sfuggito impedisce di pregustare già i magici colori dell’autunno e delle gloriose e gelide mattinate invernali, quando tutto è così limpido e tagliente che sembra di vivere in un mondo di vetro... Chissà perché la fine della stagione calda mette così tanta malinconia a tutti? E’ solo una questione meteopatica, legata alla minor irradiazione solare, come ben sanno i popoli nordici (che ora però possono alleviare la lunga notte artica grazie alle lampade che imitano la luce della nostra stella)? O forse deriva dalle nostre memorie ataviche di contadini e cacciatori, quando il funesto inverno portava solo freddo e fame? Per noi occidentali potrebbe giocarvi un ruolo importante anche il condizionamento sociale che, fin da bambini, fa dell’estate l’apoteosi della libertà mentre l’inverno trascorre in lunghi giorni noiosi sui banchi di scuola prima, al lavoro poi... Non so, sarà un po' di tutto, so solo che in questi giorni vorrei andare a sedere sulla spiaggia, con una bella felpa calda, a guardare il mare e rimuginare malumore. Conoscendomi, sono sicura che reggerei al massimo due minuti prima di averne abbastanza, ma sarebbero due minuti intensi!

Per me c’è anche il fatto che oggi, ultimo giorno d'estate prima dell'equinozio d'autunno, è il giorno che per caso venni al mondo (ma non a caso alle 13.30, la leggenda narra che io non piansi, bensì urlai "mamma butta la pastaaaa!!!") e quest’anno giro la boa dei 35, sono nel mezzo del cammin di nostra vita, e più che mai mi sento smarrita in una selva oscura se provo ad azzardare bilanci... per cui mi rifiuto di pensarci, ma sotto sotto lo sento, quel rosichìo che mi lavora dentro come un tarlo, soprattutto quando c’è silenzio... fortunatamente ce n’è sempre poco, perché io non mi azzitto praticamente mai, come sanno per loro sfortuna quelli che mi vivono accanto... E sanno anche che i miei silenzi sono innaturali e pericolosi, la quiete prima della tempesta, per cui mi lasciano parlare quanto voglio!

Poi però ci sono giornate come queste, in cui, lungo una strada magicamente deserta incoccio la canzone giusta alla radio proprio mentre fuori un singolo raggio di sole taglia per un istante le nuvole compatte ed illumina le colline dal profilo dolce... In fondo chisssssenefrega se i conti non tornano? Posso barare... Non è mica falso in bilancio, al massimo un illecito affettivo! Stasera spegnerò le candeline, mangerò la torta ripromettendomi per l'ennesima volta di iniziare la dieta lunedì e mi tingerò i capelli di rosso: evviva, è arrivato l'autunno!!!

Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo,
la rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia,
e la campagna una gonna scarlatta.
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.
(Emily Dickinson)


PS:
* le citazioni delle poesie sono tratte da Lapoesiaelospirito
* la prima foto è tratta dall'abum flickr di Moonchild1111
* la seconda foto è tratta da Wikipedia

7 commenti:

maddeche ha detto...

oh auguri!! ce lo potevi dire ieri sera, ti facevamo la festa, in senso buono...

LorenzoMan ha detto...

Sono fortunato, l'autunno è la mia stagione preferita.
Generalmente il 15 di Settembre smetto di sudare, ricomincio a mangiare come un porco, aspetto (con mia figlia) le castagne, il vino nuovo (non novello, per carità) e mi piacciono i colori, le domeniche mattina, le penniche pomeridiane, il calcio (che ci posso fare...) e i dolci al cioccolato (a meno che una con la bocca piena non mi dica:"feccafo, fono fciniti").
Auguri ancora Sere.

Serola ha detto...

Ma io veramente l'ho detto... pianino pianino... perchè in realtà sono una timidona... per non disturbare... e soprattutto per non pagare da bere (ahahahaha, che marchigiana!!!).

No, in realtà non l'avevo anticipato prima perchè non volevo "sviare" nemmeno una piccola percentuale di attenzione dalla cena dei bloggers (con annesso compleanno della piccola Viola, e poi v'immaginate che supersalamone al cioccolato avrebbero dovuto preparare i Chevitafacenti per scrivere 35? Poveri...).

Allo scoccare del 21 i corinaldesi hanno incaricato Marco dei Chevitafè per una annunciazione annunciazione roboante, ma ormai il livello di saturazione alimentar-alcolica era tale che nessuno ha sentito! Ma va bene così, mi piace stare un po' defilata!!!

Grazie Maddechè, grazie Lorenzo!

quilly ha detto...

auguuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuri

Serola ha detto...

ma grazzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzie!

Pacchy ha detto...

Arrivo con un pochino di ritardino, però ti faccio un augurino lo stesso!
Dai che la vita inizia a 40 anni, ancora sei un bocciuolo!
Auguri!!!

Serola ha detto...

Grazie anche a te Pacchy. Non ti preoccupare del ritardo, ogni anno per il mio compleanno indico un mese di festeggiamenti, quindi si accettano auguri fino al 20 ottobre!!!
;)