martedì 11 novembre 2008

Vi De-Scrivo i The Script

Oggi lavoro molto fiaccamente, ultimamente l’attività è decisamente rallentata e, considerando le voci che circolano sul mio reparto, non è una buona cosa. Affatto!

Ma non voglio mettermi a considerare le prospettive attuali (e future) di lavoro, non oggi, non adesso: fuori è una bellissima giornata, finalmente invernale, con un sole frizzante nell’aria permeata da una leggera nebbiolina. Se potessi, mollerei tutto per andare a fare una passeggiata per boschi, segretamente sperando di scorgere un folletto nascondersi dietro una foglia caduta. Invece sono qui che cerco di concentrarmi su queste barbosissime scartoffie, da cui al massimo può far capolino un post-it pieno di polvere!

Vabbè, fortuna che mi sono portata le cuffiette così mi allieto ascoltando la radio. Adesso ci sono gli Script, una nuova band irlandese di cui avevo già sentito qualcosina e che mi incuriosisce. Il cantante a volte ha un timbro vocale paragonabile, secondo me, a quello di Sting, ma quello che m’intriga di più è la mia difficoltà a catalogarli: fanno musica orecchiabile, ma definirla pop è un po’ limitato. Si sentono le origini (si sa, gli irlandesi sono abbronzati dentro, c’hanno il folk nell’anima, e i testi sono molto "densi") ma con inserti ritmici di vario tipo e citazioni di vari generi musicali (per esempio: Together We Cry è quasi rap mentre la melodica The Man Who Can’t Be Moved scorre liscia come l’olio su una base soft-rock, viene voglia di cantarci sopra).

Beh, lo so che non sono un granché come critico (mi manca tutta la terminologia adatta, e anche una appropriata conoscenza del panorama musicale necessaria per azzardare paragoni e previsioni) quindi riassumo in poche parole: sta musica a me me piasce! Un difetto? So taanto lindi e carucci, forse troppo: un po’ a rischio boyband, che le Muse li proteggano!

Mi piace anche la definizione che ho trovato girovagando in rete: "Musica per i piedi, per il cuore e per la testa". Ho smuficchiato fra le date del tour, ma purtroppo per ora non si parla di Italia. Aspetterò, intanto vado a procurarmi l'album.

Per altre info, c'è il loro space.

4 commenti:

ostrogoto ha detto...

Non ti scervellare per catalogarli. Non è necessario identificarli forzatamente in qualche particolare "ondata" sonora.
Gli Script fanno molto semplicemente quella che in gergo viene definita musica POP.

Serola ha detto...

Mah, sai, hai proprio ragione! Basta con l'ossessione di catalogare tutto in categorie ben definite. D'ora in avanti la musica la suddividerò in:
- mi piace
- così così
- non mi piace
Credo si possa applicare a ... tutto!

Ciao
Sere

lucacecco ha detto...

troppo lindi e carucci, troppo a rischio boyband....

che I MUSE li proteggano!!

Serola ha detto...

ahahah, bellissima questa!