domenica 22 marzo 2009

Rassegna Stampa Razionale


Cerchiamo di ragionare, cerchiamo di riflettere e razionalizzare! Leggendo le notizie della settimana si rischia di lasciarsi andare all'emotività (ed all'invettiva). Invece voglio provare ad analizzare eventi e parole in modo freddo e distaccato, usando logica e rigore.

Partirei dalla visita in Africa del noto immunologo tedesco, Joseph Ratzinger, il quale, parlando della piaga dell'Aids che sta decimando interi villaggi, ha dichiarato che la soluzione non passa anche attraverso "la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi". Ragioniamo: com'è possibile che i preservativi aumentino i problemi? Effettivamente, se distribuiamo ai Watussi condom di taglia caucasica qualche problemino potrebbe esserci... Resta il fatto che la fede non è tangibile come una pellicola in lattice ed avere rapporti sessuali non protetti con una persona infetta espone al contagio. Come uniche contromisure, lo scienziato tedesco indica "un comportamento umano morale e corretto e una grande attenzione verso i malati: soffrire con i sofferenti." A rigor di logica, proporrei di infettare Ratzinger in modo da aiutarlo a calarsi nella parte.
"Un Papa Taumaturgo"

Sempre nel martoriato continente africano, il noto ginecologo teutonico Joseph Ratzinger ha esaminato la situazione delle donne e delle madri, chiedendo per il loro bene l'eliminazione del diritto all'aborto presente nei vari programmi di salute. Visto che il preservativo è pericoloso, e che non esiste una corretta educazione alla pianificazione delle nascite (senza parlare dei continui stupri), alle donne in difficoltà e con gravidanze non desiderate resterebbe solo la possibilità di rivolgersi agli stregoni o alle levatrici illegali, con ottimi risultati in termini di mortalità o danni permanenti.
"Controllo delle nascite radicale: eliminiamo le madri!"

Anche nel nostro paese si studiano le abitudini sessuali dei cittadini, ma da un punto di vista socio-politico: sembra infatti che in Padania si consumi Viagra in quantità notevolmente maggiore rispetto al sud. Questo spiegherebbe lo slogan della Lega Nord. Tuttavia, proprio secondo un deputato della Lega, tal Caparini, il fenomeno sarebbe da attribuire invece al maggior livello di stress, in una zona dove "la gente è abituata a lavorare, pagare e tacere". Questo spiegherebbe anche le mirabolanti performances sessuali del nostro Premier!
"Chi lavora (e paga le tasse) non fa l'amore"

E, a proposito di lavoro, i sindacati aderiscono in massa all'iniziativa dell'ora di buio ideale per la prossima Earth Hour, tanto vedono già nero, nerissimo il futuro dei lavoratori. Il Ministro del Welfare Sacconi ha pronta la contromossa: in previsione della diminuzione dei posti di lavoro, basta diminuire anche il numero dei lavoratori. Ad esempio rendendo meno severe le norme che regolano sicurezza e responsabilità per morti bianche ed infortuni (di cui già deteniamo il triste primato in Europa). Se non è logico questo...
"Ne uccide più il lavoro che..."

Anche Confindustria comunque vuole vederci chiaro, e chiede soldi veri a sostegno delle imprese e dei lavoratori. Il Premier rassicura: quelli stanziati sono soldi verissimi! La Presidente di Confindustria verifica e conferma: "su alcuni punti abbiamo visto soldi veri". Halleluja! Ma, dato l'approccio razionalista a cui cerco di attenermi oggi, preferirei non credere sulla fiducia e poterli vedere anche io! E magari anche toccare con mano...
"Vedere per Credere"

Invece i politici nostrani continuano a basarsi sui sondaggi, strumenti non molto scientifici, per sostenere le proprie tesi. Questa settimana si registra una bella collaborazione bipartisan fra Berlusconi, che afferma di avere il 43% dei consensi e puntare a raggiungere il 51%, e Franceschini che lo corregge, dicendogli che in realtà arriva già al 52%.
E' un esempio di opposizione collaborativa, o fanno a "chi le spara più grosse"?

Eppure il Cavaliere è disperato e si sfoga pubblicamente: fare il Premier gli fa schifo, ed i suoi stessi alleati gli danno più grattacapi di quanto non faccia l'opposizione. Fini lo mette in difficoltà con quel suo caparbio voler "essere sempre sopra le parti" per rispettare il suo incarico di Presidente della Camera. Comprensibile, certo (il Cavaliere è magnanimo), ma quante seccature per un povero aspirante dittatore! Poi c'è Bossi che, a furia di prendere viagra per mantenersi sempre allineato con l'iconografia leghista, ora vuole tutto e subito, e non gli si parli di retromarcia, almeno finché non finisce l'effetto delle pillole blu...
Le dimissioni sarebbero una soluzione logica e razionale affinché il povero Berlusconi riacquisti un po' di serenità. Nel frattempo, si consoli pensando che "onor s'acquista con soffrire affanni" (Fazio degli Uberti)

Affanni anche per Brunetta, che rischia di essere sommerso dall'onda studentesca, tornata a sollevarsi negli atenei e nelle piazze italiane. La reazione della polizia, che a Roma ha caricato ripetutamente gli studenti armati di scarpe ed altre armi di distruzioni di massa (soprattutto se usate prima per fare jogging), è stata difesa dal Ministro della Funzione Pubblica, che ha paragonato gli studenti a guerriglieri. Più che argomentazioni razionali, per spiegare il suo atteggiamento bisogna ricorrere alla psicologia: per il povero Brunetta, anche una piccola onda sembra uno tsunami!
"Questione di punti di vista!"

2 commenti:

Daniele S ha detto...

...ti dirò, non mi è piaciuto quello che volevano fare i ragazzi dell'Onda a Roma (un corteo non autorizzato, quando tutti i gruppi politici e i sindacati hanno concordato le modalità di svolgimento delle manifestazioni in città), ma paragonarli a guerriglieri ce ne passa.
Stupendo il TUO di paragone ;)

Serola ha detto...

Grazie Daniele, ma credo che il paragone venisse proprio automatico! ;)