venerdì 6 marzo 2009

Senigallia 2.0

Amici, navigatori ed internauti casuali, oggi racconto la mia incursione alla prima conferenza del ciclo Senigallia 2.0. Organizzata da Andrea Garbin (responsabile delle politiche scolastiche e giovanili del comune ma noto anche come Pollicino) in collaborazione con altri bloggers locali, prevede una serie di incontri per esplorare il significato e le applicazioni del cosiddetto "web 2.0", ossia un modo di usare internet focalizzato soprattutto sull'interattività e sulla comunicazione, e le sue varie applicazioni in campo personale e pubblico. Se volete una definizione generica molto più geek, leggete qui oppure dimostrate di aver capito facendo una ricerca su internet, aprendo un forum dedicato e creando un gruppo su Facebook.

La serata di ieri era dedicata ai bloggers locali, alle loro storie, come sono capitati su internet, le motivazioni per cui scrivono online (chi per fare informazione; chi per partecipare alla vita pubblica e/o politica; chi per creare e mantenere dei contatti sociali; chi per comunicare, raccontare, scrivere; chi per lavoro; chi per gioco; chi perché proprio non c'ha un kaiser da fare...) e le aspettative che, pur ovviamente diverse a seconda del tipo di blog, comunque hanno un minimo comune denominatore: farsi conoscere (e possibilmente apprezzare).

A parte il fatto che mi sembrava un tema interessante, sono andata volentieri anche perché metà dei relatori erano persone che ho conosciuto proprio grazie al mio blog, e se non è 2.0 questo... E' stata una serata molto piacevole, anche se decisamente autoreferenziale visto che, oltre ai bloggers chiamati a parlare, non c'era quasi nessuno... Come commentavo con Gaspa, sembrava un pochino una riunione degli alcolisti anonimi: ciao sono Pinco Pallino, ho iniziato a bloggare per caso, e non riesco più a smettere ;)

Il problema è che, come tutti gli alcolisti anonimi, se sei alla riunione vuol dire che, anche se neghi, sotto sotto sei coinvolto e prima o poi te tocca parlà! Infatti, per colpa di un insospettabile delatore, mi sono ritrovata catapultata sul palco a parlare del mio striminzito bloggettino senza la minima preparazione. Ho farfugliato qualcosa sul fatto che non sono mica di senigallia e cercato di distrarre tutti i presenti con una serie di faccette imbarazzate che Jim Carrey può skiattare di invidia. E pensare che una volta potevo contare su un beato anonimato...

In attesa di verificare se le foto fatte dalla seconda fila sono passabili, allego la locandina con le altre date: il programma è ancora aperto a suggerimenti e richieste, approfittiamone!

Che altro dire? Come ho candidamente dichiarato ieri, se bloggo io possono davvero bloggare tutti... ohibò, mi sento un po' Costanzo nella pubblicità della camicia: bloggofit, un blog coi baffi!!!

Buon blog a tutti ;)


9 commenti:

Franco Giannini ha detto...

Non avrei mai trovato il tuo simpatico,però veritiero esempio degli alcolisti anonimi...ma credimi che una sensazione del genere l'avevo percepita anche io...solo che non riuscivo a definirla per bene come invece hai fatto tu e Gaspa.

Senigallia Beta ha detto...

Ora io non sono razzista e sono anche convinto che se Dio/Dèi (o la selezione naturale che è più probabilmente) ha deciso di far esistere i corinaldesi, be' qualche pregio lo avranno, ma vorrei capire come mai un corinaledese si sia infilato in Senigallia 2.0, è un virus?

Io credo che dobbiamo essere tutti liberi di fare tutti i blog che vogliamo ma ognuno a casa propra, e credo che questa compenetrazione e promisquità di culture così differenti sarà la fine del web e della nostra civiltà...

Ma non sono io che sono razzista, ci tengo a precisarlo, semmai sono loro che vengono da comuni diversi nel mio. :-)

Serola ha detto...

@ Franco: diamo a Gaspa quel che è di Gaspa, è lui che ha fatto l'esempio degli alcolisti anonimi ;)

@ Vercellik: vuoi prendermi le impronte digitali come Maroni coi clandestini? vi facevo più accoglienti... peccato, pensavo di contraccambiare invitandovi a fare un giretto dalle mie parti con visita guidata alla cinta muraria e bevuta gratis, vorrà dire che mi toccherà bere da sola... :-P

ciaociao
Sere

donne nude ha detto...

ecco lo sapevo: uno cerca solo di difendere la propria cultura (acquisita) e subito si viene tacciati di razzismo, ma io dico quando avremo fatto un melting pot tra corinaldesi, senigalliesi e magari anche ripesi tanto... tale per cui non si riconoscerò più le perculiarità di una cultura o dell'altra cosa rimarrà della nostra civiltà?

poi non stupitevi che i giovani si drogano!

Serola ha detto...

anvedi che melting pot fin'ora...
;)

tranquillo, la tua/vostra specificità culturale è salva, io ancora nemmeno parlare vostra lingua, però venire in pace, augh!

ciauu
Sere

Andrea Aka Pollicino ha detto...

Carina questa degli alcolisti anonimi,ma calzante, onestamente speravo ci fossero meno addetti al lavoro, ma Senigallia è una città di gente malfidata e anche un pochino indolente, alla sera preferisce stare a guardare Santoro o peggio ancora Scherzi a parte, o peggio ancora Santoro (non so davvero cosa è peggio ultimamente). Per fortuna scendono da Corinaldo....... ciao ti aspetto giovedì

Serola ha detto...

Ciao Andrea, non so cosa dirti, la televisione praticamente non la guardo più ma credevo che l'argomento potesse attrarre un pubblico abbastanza eterogeneo.

Soprattutto mi ha stupito la mancanza dei più giovani, probabilmente sono maggiormente interessati ai social networks (più rapidi, fruibili ed istintivi rispetto ai blog tradizionali): vediamo se alla serata Facebook ci sarà più partecipazione, altrimenti forse è un problema di poca visibilità? Boh...

Giovedì non credo riuscirò a scendere dalle colline, mi dispiace, le autorità di confine cercano di regolamentare i flussi migratori ;)
Scherzo, purtroppo ho già un altro impegno (casomai vedo se riesco a liberarmi sul tardi), però mi piacerebbe sapere se saresti interessato a tenere una conferenza sull'argomento anche a Corinaldo.

Fammi sapere. Grazie e a presto.
Sere

Malih ha detto...

@ Serola

quante discriminazioni ci tocca subire a noi due!

Serola ha detto...

Davvero Malih, e pensa poi che ancora non tutti sanno che la mia famiglia è parzialmente di provenienza sudista con probabili origini extracomunitarie! Non è che magari magari semo parenti? :)