sabato 28 febbraio 2009

Rassegna Stampa Radioattiva

Non conoscendo affatto la statura di Dio, come giustamente avvertiva De Andrè, non mi metterò a fare facili battutacce sulla scarsa altezza che livella i premier italiano e francese. Altre ben più inquietanti caratteristiche accomunano questi personaggi della politica in un escalation che va dalle battute di bassissimo livello sulle donne (o forse era Sorbonne?) ai piani per reintrodurre le centrali nucleari nel nostro Paese. Pazienza per la volontà popolare che si era espressa nel 1987 contro l'uso del nucleare. Ma si sa, i tempi cambiano, e allora via alla conta fra le regioni: ambarabàciccìcoccò, l'impianto nucleare a chi lo do?
Lettore, inutile che ti nascondi, un-due-tre tocca proprio a TE!

Il Governo però ha molto a cuore la salute dei suoi cittadini, dall'inizio alla fine, tanto che si va avanti a passo di carica per consentire ai politici di decidere anche della nostra dipartita. Come mai tanta fretta? Hanno paura che l'opposizione, dilaniata dalle lotte interne, esali l'ultimo respiro prima di poter ratificare anche questo decreto legge?
"Nessun accanimento terapeutico per le libertà individuali"

E un'altra libertà che se ne va è quella di scioperare: per ora coinvolge solo il settore dei trasporti, ma potrebbe essere esteso anche ad altre categorie di lavoratori. Lo sciopero selvaggio non piace a nessuno e crea un sacco di problemi agli altri cittadini, ma anche il mancato rinnovo dei contratti possono essere una bella scocciatura, soprattutto per la famiglia del auto-aero-ferro-tranviere. Ma c'è una soluzione che mette tutti d'accordo: oh lavoratore scontento, vuoi scioperare senza dare fastidio? Eccoti lo sciopero virtuale: vai a lavorare lo stesso (e per di più non percepisci la paga), però ti concediamo di dire che ti girano un po' le palle.
Almeno ci resta (per ora) la libertà di parola...

Siamo ancora assediati da notizie di cronaca nera e racconti di efferate violenze contro donne e bambini. Il Governo a parole vieta tali odiosi crimini (pensando forse che così non accadranno più) e delega la sicurezza alle ronde di privati cittadini, che oltre al gusto di sentirsi un po' Rambi di periferia potrebbero anche trovare il modo di vendicare qualche piccolo torto privato o addirittura guadagnare dei soldi grazie agli sponsor, idea allettante in tempo di crisi e disoccupazione. Peccato che dall'analisi dei dati emerga una realtà ben diversa: i più pericolosi non sono gli stranieri, bensì gli italiani e la maggior parte delle violenze si consuma in ambito familiare. Non sarebbe il caso di dotare le ronde, oltre di cellulari e radiotrasmittenti, anche di un comodo passepartout? Nessun problema, al Governo hanno pronto l'ennesimo decreto per regolamentare il tutto.
"Caos calmo"

Nessuna delle principali testate d'informazione (si fa per dire) nazionali invece riporta una delle poche buone notizie della settimana, ossia il premio per la libertà di stampa conferito a Berlino dall'Associazione dei Giornalisti Tedeschi al nostro connazionale Marco Travaglio, come riconoscimento del suo impegno per un'informazione autonoma. Certo, considerando che il signore e padrone di Mediaset è anche il capo del Governo e come tale controlla pure la Rai, le speranze di una libera informazione restano appese ad un filo, anzi ad una triplice ragnatela (www).
"L'informazione corre sul filo (del modem)"


(Vignetta presa da Rododentro)

2 commenti:

Pacchy ha detto...

Per citare una frase del miiiitico MADAGASCAR 2 escape to Africa, non ci rimane che una buca dell' agonia....

Azz

Serola ha detto...

ahahah, vero, ma speriamo che anche la nostra sia una malattia da cui salvarsi semplicemente aprendo gli occhi ed iniziando a ragionare!!!

ci sei mancata ieri sera!

a presto
Sere