mercoledì 8 aprile 2009

Terremoto e polemiche

Mentre la terra continua a tremare, infuriano le polemiche sulla possibilità di prevedere i terremoti. Il ricercatore Giampaolo Giuliani, tecnico dei laboratori del Gran Sasso che, una settimana fa, aveva lanciato l'allarme per un imminente terremoto disastroso in Abruzzo, era stato zittito da tutti gli esperti, tacciato di allarmismo imbecille dal Capo della Protezione Civile (Bertolaso, sì proprio lui, quello della gestione dei rifiuti della Campania) e addirittura denunciato per procurato allarme.

Giampaolo Giuliani aveva sbagliato di circa una settimana e 100 km. E' assolutamente vero che non si possono evacuare migliaia di persone a tempo indeterminato, in attesa di un evento possibile ma non inconfutabilmente certo. Però, in una zona in cui da oltre 4 mesi si susseguivano continue scosse sismiche con un trend chiaramente peggiorativo, forse si poteva e si doveva prestare più attenzione ad un allarme simile, e magari iniziare anche a fare verifiche di stabilità degli edifici (soprattutto quelli non conformi alle norme antisismiche) ed eventualmente sgomberare quelli più a rischio.

Insomma, i terremoti restano ancora fenomeni largamente imprevedibili, ogni tentativo di pronosticarli e prevenirli presenta ancora margini di incertezza e problemi pratici quasi insormontabili, però perché allora Bertolaso & Co sono così granitici nell'affermare che non ci sono rischi e, a disastro avvenuto, che una nuova potente scossa è fuori discussione (il terremoto in Umbria non gli ha insegnato nulla, a quanto pare) e che non è il caso di approfondire gli studi di Giuliani?

Non voglio fare polemica fine a se stessa (infatti lascio fuori tutto quello che riguarda le dichiarazioni inutili dei politici e la gestione vampiresca delle notizie da parte dei nostri "mezzi d'informazione"), vorrei solo una maggiore umiltà ed un maggior senso di responsabilità in chi ha il dovere di vigilare sui cittadini.

Ma il punto cruciale del problema non è la possibilità di prevedere i terremoti. In un territorio come il nostro, il più sismico d'Europa, la vera necessità è la prevenzione: non è il terremoto che uccide le persone, sono gli edifici che crollano loro addosso! Eppure in Italia a malapena un edificio su tre è costruito nel rispetto della normativa antisismica, come si è visto anche all'Aquila, dove perfino l'ospedale e la prefettura e molti, troppi palazzi moderni sono stati gravemente danneggiati da un terremoto che, per quanto forte, non avrebbe causato una simile catastrofe se la maggior parte degli edifici fossero stati a norma. A San Giuliano a crollare era stata la scuola. Gli edifici pubblici in Italia non sono sicuri, come pure moltissime abitazioni private. Ed è una cosa che mi riempe di rabbia, per tutte quelle vite spezzate.

E' in questa direzione che bisogna agire, individuando (e punendo, per una volta nella nostra storia giuridica!) i responsabili di questa edificazione irresponsabile, e "bonificando" le strutture edili delle zone sismiche che da noi, vorrei sottolinearlo, sono circa il 75% del territorio!

E vorrei soprattutto che coloro che ora plaudono all'escamotage del piano casa per allargare le abitazioni o al favoloso programma nucleare (che dovrebbe risolvere tutti i nostri problemi di approvvigionamento energetico), riescano anche solo un momento a sollevare gli occhi dal guadagno del momento e vedere le cose in prospettiva.


6 commenti:

Wafer ha detto...

Perché sulla cartina sismica la regone a S.S. Trentino Alto Adige è divisa nelle sue due province?

maddeche ha detto...

Gianni Riotta è un fenomeno

fra l'altro sembra il fratello di Arisa

sinceritàààà...

Serola ha detto...

@ Wafer (slurrrrp): boh! mistero misteriosissimo, forse la conformazione geologica delle due provincie è troppo diversa (o forse chi ha fatto la mappa appartiene alla minoranza etnica dei Ladini e ci tiene a farlo notare)... chiamiamo Giacobbo... oppure l'ispettore Scaloni!

@ Maddechè: non mi istigare, te prego, non farmi dire nulla su Riotta!!!
Respira Sere, conta fino a 10, anzi fino a 100.010... 1 2 3 ...

Ciao
Sere

Daniele S ha detto...

@Wafer: perchè a seguito di non so quale legge, a livello normativo nazionale non si considera la regione Trentino Alto Agige nel suo insieme ma singolarmente le due province autonome di Trento e Bolzano.

Anonimo ha detto...

L'Abruzzo e l'Acquila sono considerati da anni zono con rischio elevatissimo di terremoti, lo sanno e lo sapevano tutti. I veri responsabili sono i Sindaci e Presidenti di Provincia che in questi anni hanno amministrato, congiuntamente ai loro tecnici preposti ai controlli periodici che sembra abbiano sempre considerato la Casa dello Studente, la Prefettura e l'Ospedale stabili non a rischio. Questi sono i responsabili veri dei morti, i terremoti non sono prevedibili ma le zone ad elevato rischio sono individuate da anni,gli Enti Locali preposti sono chiamati a controllare tecnicamente le costruzioni. Si indaghi su chi ha concesso e controllato le costruzioni e le imprese che le hanno eseguite. Questi sono i veri colpevoli.

Serola ha detto...

@ Daniele: grazie per la precisazione

@ Anonimo: sono d'accordo, ma io credo che anche gli enti statali e i nostri Governi siano ugualmente responsabili

Ciao
Serena