sabato 16 agosto 2008

Zimbabwe e Georgia: due crisi contemporanee

Tempo di ferie, ma non per le crisi internazionali, anzi...

Oggi, in Sud Africa, si sono riuniti 15 leaders africani per cercare una soluzione politica (e pacifica) della crisi nello Zimbabwe, dove il presidente uscente Robert Mugabe si rifiuta di prendere atto della sconfitta e lasciare il potere.

Migliaia di manifestanti sventolano dei "cartellini rossi", per indicare la loro volontà che Mugabe venga isolato e sconfessato dagli altri leaders africani. Chi vuole può unirsi a loro inviando un cartellino rosso virtuale.

Sul sito Avaaz si possono trovare anche informazioni sulla crisi, vi riassumo i punti fondamentali:
- dopo 4 mesi e 1/2 dalla sconfitta alle elezioni (che hanno visto prevalere Morgan Tsvangirai ed il suo partito, il Movement for Democratic Change), Mugabe non solo si rifiuta di cedere il potere, ma dopo un ballottaggio-farsa ha annunciato di voler ignorare i negoziati in atto con l'opposizione e di voler riformare un nuovo governo
- come risultato dell'instabilità politica e dell'isolamento internazionale (a parte le solite Russia e Cina, ovvio), l'inflazione è alle stelle ed il paese è sull'orlo del collasso
- i fondi stanziati da Europa ed USA saranno rilasciati solo a condizione che Mugabe se ne vada, mentre le organizzazioni umanitarie non possono intervenire sempre per volontà di Mugabe. Ovviamente chi ne fa le spese è la popolazione civile
- torture e violenze sono all'ordine del giorno, e ben 15 rappresentanti dell'opposizione sono stati incarcerati

Sempre Avaaz si fa promotore di una campagna per l'immediata cessazione delle ostilità in Georgia ed il ritiro effettivo delle truppe, potete leggere (e firmare) qui.

Per entrambe le petizioni il preavviso è poco, ma a clikkare ci si mette un attimo!

5 commenti:

maddeche ha detto...

le crisi africane si risolvono spesso in catastrofi umanitarie

speriamo che non succeda anche stavolta...

Serola ha detto...

amen!!! anche se temo che la catastrofe sia già in atto...

Anonimo ha detto...

Il cartellino rosso conviene risparmiarlo per espellere il nostro pregiudicato.

Serola ha detto...

sarebbe bello, ma purtroppo quello non si espelle più, grazie allo scandalo dell'immunità alle ALTE cariche dello Stato...

Italia occupata ha detto...

Lui ha tirato ovviamente l'acqua sporca al suo mulino..quello che sorprende e preoccupa è l'altra alta carica...consenziente e connivente..un burattino senza fili...(a fncl entrambi!). Ma non sono nè giovani nè immortali..