venerdì 27 febbraio 2009

Paragoni Stellari

Ispirata dai commenti alla mia precedente Rassegna Stampa e da una discussione con Diego (graaaazie per i suggerimenti), vorrei buttar lì come ulteriore spunto di riflessione un mini-quissss!

Considerate le tappe tipiche di un'ascesa al potere: immaginate un politico estremamente ambizioso, potente e senza scrupoli. Dapprima fa in modo di creare casini e, ove ciò non fosse possibile, dare risalto via mediatica a problemi sempre esistiti ma che, pompati dai media (usati alla stregua di arma di rincoglionimento di massa), creano la fobia dei "disordini". Contemporaneamente, inizia a demolire la credibilità dei suoi oppositori con tutti i mezzi (leciti e non), presentandosi nel contempo come l'unico in grado di risolvere la situazione, un martire che si immola per amore dei cittadini sull'altare del bene pubblico invece di godersi una meritata vecchiaia di riposo.
I cittadini, bombardati di brutte notizie dai media, vanno talmente nel panico da accettare qualsiasi limitazione della libertà individuale e della giustizia a patto che venga loro garantita la sicurezza.
Per fare ciò, le attuali forze dell'ordine non bastano più (o non sono più avvertite come sufficienti), quindi il futuro despota dispone la creazione di forze aggiuntive a lui assolutamente fedeli dopodiché, al fine dichiarato di riportare tutto alla normalità con la massima celerità, procede ad accentrare nelle proprie mani tutti i poteri (governativo, esecutivo, giudiziario).
L'ultimo passo sarà il riconoscimento ufficiale e "legale" del passaggio da Democrazia a Dittatura.

Di chi sto parlando?
A - Berlusconi
B - L'Imperatore di Guerre Stellari

Entrambe le risposte sono giuste, l'unica differenza è che Berlusconi (al momento) non ha l'esercito dei cloni bensì le ronde, e che in Travaglio la forza scorre sì potente, ma purtroppo non c'ha la penna laser...


3 commenti:

BandaBassotti ha detto...

Ricordo ancora il Berlusconi tronfio per aver disposto l'aumento consistente del numero dei cosiddetti poliziotti di quartiere..a distanza di poco tempo siamo già giunti alle ronde fai-da-te.
L'unica ronda plausibile da istituire è quella che dovrebbe vigilare sulla pericolante democrazia italiana..

Anonimo ha detto...

Un parallelo molto inquitante da ricordare riguarda la crisi del 1929: la paura, anzi il terrore che tale crisi diffuse nel mondo a tutti i livelli, portò gradualmente e progressivamente a varie dittature fino alla distorsione più estrema del Nazismo in Germania.

Questo per dire come la storia ci insegna, ancora una volta e non è mai abbastanza, che la paura è la miglior autostrada per l'ottenimento dei pieni poteri da parte dei vari politici ambiziosi e senza scrupoli... che un popolo impaurito si piegherà ai voleri dei "rassicuratori".
E' un meccanismo psicologico: se penso che una cosa è di fondamentale importanza, vitale, concedimi di averla e io ti concedo tutto il resto... solo che oggi, la capacità di influenzare ed impauire il popolo è molto aumentata rispetto a quel maledetto '29, e riescono a decidere anche quali sono i nostri illusori bisogni fondamentali... ma non i miei ;)

Serola ha detto...

@ Marino: preferivo i poliziotti di quartiere!!! T'immagini che spavento se vado solinga a fare un giretto per il parco e m'imbatto in un La Russa o in un Calderoli???

@ Anonimo: vero, il parallelo con la crisi del 1929 ci sta tutto. Il problema è che, a quanto pare, la storia NON ci insegna proprio niente...

Grazie per la visita e per i commenti
Sere